Frosinone e l’intero comprensorio piangono la scomparsa di Marco Crescenzi, 41 anni appena. Ieri, domenica 3 maggio, il tragico schianto sulla Monti Lepini e la corsa in eliambulanza al San Camillo di Roma. Nonostante i disperati tentativi dei sanitari di tenerlo in vita, Marco non ce l’ha fatta. Troppo gravi le lesioni interne riportate nello scontro tra la moto su cui viaggiava e una Fiat Panda.
Sulla dinamica del sinistro sono in corso gli accertamenti da parte della polizia locale, impegnata a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. Un’informativa è stata inviata in Procura e nelle prossime ore potrebbe essere aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio stradale come atto dovuto per accertare o escludere eventuali responsabilità.
La notizia della morte ha scosso profondamente la comunità. Il 41enne, residente nella zona di Maniano, era molto conosciuto e stimato. Lascia la madre, la moglie e due figli.
Un tragico destino
Una tragedia che riporta alla memoria un altro lutto che aveva colpito la stessa famiglia: circa due anni fa, nel giugno del 2024, il padre Ettore, 66 anni, perse la vita, sempre sulla Monti Lepini, stroncato da un malore mentre era alla guida del suo furgoncino nei pressi della rotatoria per l’aeroporto di Frosinone. Era molto conosciuto per aver gestito a lungo un’attività a Veroli – il Bar 377 – e, negli ultimi anni, lavorava con un camioncino dedicato allo street food.
In queste ore sono tantissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza rivolti alla famiglia, nuovamente colpita da un dolore profondo.