Trappola di chiodi nascosta nel bosco e auto danneggiata: paura per padre e figlio durante una battuta di caccia

A Monte Campo Lupino, nel territorio di Villa Santo Stefano, trovati cartoni disseminati di chiodi. Una trappola pericolosa

Una giornata di caccia che ha rischiato di trasformarsi in dramma per padre e figlio, appassionati di attività venatoria, che domenica scorsa si erano diretti verso Monte Campo Lupino, nel territorio di Villa Santo Stefano, attraversando la zona di Castro dei Volsci.

Terminata la battuta, i due si stavano preparando a rientrare quando hanno notato un problema a uno pneumatico dell’auto. Fermatisi per controllare, si sono accorti che la gomma era stata trafitta da diversi chiodi. Poco dopo, hanno scoperto sotto il fogliame pezzi di cartone disseminati di chiodi, disposti in modo da colpire chiunque transitasse in quell’area.

Una trappola micidiale, che avrebbe potuto provocare lo scoppio di uno pneumatico durante la marcia, con conseguenze potenzialmente drammatiche. Episodi analoghi, a quanto pare, sarebbero stati segnalati anche da altri cacciatori.

La zona, tuttavia, non è frequentata soltanto da appassionati di caccia: si tratta di un’area verde molto battuta anche da famiglie in gita, escursionisti e ciclisti della domenica, oltre che dai veicoli del Corpo Forestale e di chi effettua controlli ambientali e venatori. Una circostanza che rende il gesto ancora più grave e incomprensibile, poiché avrebbe potuto coinvolgere chiunque ed avere conseguenze anche tragiche.

Al momento non ci sono certezze sui responsabili, ma tra i cacciatori si ipotizza il movente di dispetti o rivalità. E i sospetti si concentrano su un soggetto in particolare. Resta il fatto che i chiodi rappresentano un pericolo concreto non solo per i mezzi, ma anche per gli animali selvatici e per chi si muove a piedi nei boschi.

L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità e tra le associazioni venatorie, che invitano alla massima prudenza e chiedono che si faccia piena luce su quanto accaduto, prima che un gesto sconsiderato possa provocare conseguenze irreparabili. La Forestale è già al corrente della situazione ed ha predisposto servizi mirati anche per cercare di individuare i responsabili.

- Pubblicità -
Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Sora – Lite in pieno centro, extracomunitari scatenano il caos: telecamere al setaccio

Ancora violenza tra via Vittorio Emanuele III e la piazza: intervengono Carabinieri e 118. Cresce l’allarme tra i residenti

Statue sacre decapitate, altri due episodi a Ceccano: quattro in un solo giorno

Nel mirino edicole votive e simboli religiosi: indagini serrate dei Carabinieri, si cercano collegamenti con i casi recenti in provincia

Regione – Bimbo di soli 7 anni muore in piscina: tragedia alle Terme di Suio

Il piccolo, in vacanza da Roma con la famiglia, sarebbe stato risucchiato da un bocchettone: indagini in corso

Decapitata la statua della Madonna del Carmine, secondo episodio shock in poche ore: l’escalation non si ferma

Due episodi nella stessa mattinata: nel mirino la Madonna del Carmine e la Madonna di Lourdes. Indagini dei Carabinieri

“Mi ha colpito con uno schiaffo”, Mosticone querela Bruni: la presunta aggressione durante il congresso dei giovani di FdI

Sotto accusa il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia: la versione dei fatti è ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Sora

Ceccano – Decapitata la Madonna di Lourdes, il ‘serial killer’ di statue sacre torna in azione

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -