Trova un portafogli per strada, Fofana simbolo di correttezza e rispetto: un gesto che insegna

Arpino - Un bell'esempio di correttezza e rettitudine, Fofana trova il portafogli e lo custodisce per restituirlo al legittimo proprietario

Una storia che ha tutto da insegnare, un esempio di correttezza e rispetto nei confronti degli altri e dei valori propri. Valori che Fofana Ousmane si è portato dietro dalla sua terra, non li ha dimenticati, al contrario, continua a praticarli. Fofana è un extracomunitario, richiedente asilo, alloggia a Collecarino, una graziosa contrada di Arpino. Proprio l’altro giorno Fofana, mentre tornava in direzione della casa dove abita con i suoi connazionali, per terra ha intravisto un portafogli e lo ha raccolto. Fofana si è fermato lì, nei pressi del fontanile del Collecarino, alle “vasche”, in attesa che il proprietario del portafogli si rendesse conto di averlo perso e tornasse indietro a cercarlo. Il giovane extracomunitario è rimasto in piedi, fermo nello stesso posto per ore, ogni tanto si alzava, guardava da una parte e dall’altra della strada, in attesa che arrivasse qualcuno. Ovviamente l’insistente presenza di Fofana non è passata inosservata: si è fermato un conducente del servizio di trasporto pubblico urbano per chiedere al ragazzo se avesse qualche problema. Così Fofana ha spiegato il motivo per cui era lì, in attesa, mostrando il portafogli all’autista. Quest’ultimo, risiedendo ad Arpino, guardando il documento ha riconosciuto il legittimo proprietario e si è offerto di accompagnare Fofana a restituire il tutto. Una sorpresa gradita, la persona in questione non si era nemmeno resa conto di aver perso il portafogli: ha calorosamente ringraziato Fofana e, per dimostrare la sua riconoscenza, gli ha offerto dei soldi “per un caffè”.

Fofana non ha voluto denaro, in effetti non ha accettato nulla se non le parole ed i gesti di gratitudine: era felice di aver restituito il portafogli, il suo sorriso brillava dinanzi alla soddisfazione dell’uomo che aveva di fronte. Quando l’autista ha riaccompagnato Fofana presso il suo alloggio, ha chiesto al giovane perché non avesse accettato i soldi, spiegandogli che “qui da noi” si usa dimostrare la propria riconoscenza in tal modo in virtù del fatto che, a prescindere dalla somma di denaro che c’era all’interno del portafogli, la rogna sta nel rifare tutti i documenti. Fofana ha capito ciò che il conducente della circolare gli diceva e semplicemente ha risposto «Io sono musulmano e non posso accettare soldi per aiutare qualcuno».

- Pubblicità -
Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Roccasecca, cade l’accusa di concussione: assolta con formula piena la vicesindaco Valentina Chianta

Difesa dall’avvocato Sandro Salera, è stata assolta perché il fatto non sussiste. Assolti anche i tecnici coinvolti nel procedimento

Cassino – Sfonda una vetrata del Serd e distrugge gli arredi, poi si presenta in Commissariato

Tensione in via De Nicola, dove un uomo in cura ha dato in escandescenze dopo il mancato accoglimento di una richiesta di terapia aggiuntiva

Sora – Controlli interforze: il fiuto di Loki scova un deposito per il confezionamento della droga

Il blitz ha interessato le aree più sensibili della città. L’unità cinofila ha rinvenuto quattro bilancini di precisione e residui di cocaina

Videotrappole “intelligenti” contro l’abbandono dei rifiuti: territorio sotto la lente, zero tolleranza

Arpino - Telecamere di nuova generazione per contrastare l'abbandono di rifiuti: il sistema è autonomo e movibile, non si sfugge al controllo

Andrea Lombardi e Alessandro Di Rita morti nel tragico incidente prima di Natale: il ricordo dei compagni di scuola

Frosinone - Alessandro e Andrea si sarebbero dovuti diplomare con i loro compagni, purtroppo l'incidente ha stroncato la loro giovane vita

Frosinone – Picchia la madre e si scaglia contro la sorella: terrore tra le mura domestiche

L’intervento delle Volanti. Gli investigatori hanno ricostruito una serie di episodi che si sarebbero protratti per diversi mesi
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -