Ha cercato di raggirare una coppia di anziani fingendosi un carabiniere, raccontando loro che un familiare era coinvolto in un grave fatto delittuoso. Poi la richiesta: consegnare denaro contante e preziosi a un sedicente appartenente all’Arma che sarebbe arrivato di lì a poco. Il piano, però, è saltato grazie alla prontezza delle vittime e all’intervento dei Carabinieri.
È accaduto il 10 agosto a Villa Santa Lucia, dove i militari della Stazione di Piedimonte San Germano, con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, hanno arrestato in flagranza un 37enne di Napoli, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane.
L’allarme era scattato dopo diverse segnalazioni arrivate al 112 per tentativi di truffa in corso tra Villa Santa Lucia e Piedimonte San Germano. In particolare, nell’abitazione della coppia era già in atto il raggiro con il cosiddetto metodo del “falso carabiniere”.
Al telefono, un uomo si era qualificato come maresciallo dei Carabinieri e aveva riferito alle vittime che un loro familiare era rimasto coinvolto in una grave vicenda giudiziaria. Per evitare presunte conseguenze, sarebbe stato necessario consegnare denaro e gioielli a un carabiniere che si sarebbe presentato a casa.
La coppia, nonostante il turbamento provocato dalla telefonata, non ha perso la lucidità. Con l’aiuto dei familiari ha contattato il 112, permettendo ai militari di intervenire rapidamente.
I Carabinieri hanno raccolto le prime informazioni e organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione. Poco dopo è arrivato il 37enne, che si è presentato come appartenente all’Arma e ha tentato di farsi consegnare quanto richiesto dal complice telefonico. A quel punto i militari lo hanno bloccato.
L’uomo è stato arrestato e condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Cassino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nel corso dell’udienza davanti al Tribunale di Cassino, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due giorni alla settimana e l’obbligo di dimora nel territorio della Campania. È stata inoltre disposta la prosecuzione del procedimento con rito direttissimo e l’immediata liberazione, se non detenuto per altra causa.
L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno delle truffe agli anziani, raggiri che fanno leva soprattutto sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni.
Il consiglio dei Carabinieri è chiaro: nessun militare dell’Arma, appartenente alle forze dell’ordine o pubblico ufficiale chiederà mai denaro o preziosi per risolvere incidenti, procedimenti giudiziari o presunti problemi che riguardino un familiare.
Di fronte a una richiesta sospetta, bisogna interrompere la conversazione, non consegnare nulla e chiamare immediatamente il 112. La prontezza della coppia di Villa Santa Lucia, in questo caso, ha permesso di evitare la truffa e di consentire ai Carabinieri di intervenire prima che il raggiro fosse portato a termine.