Una sigaretta lasciata accesa, poi il boato dell’esplosione: così è stato salvato l’anziano intrappolato in casa

Anagni - All'alba di ieri l'incendio in via Tofe Pistone, all’interno di una palazzina di edilizia popolare: si è sfiorata la tragedia

Anagni – È bastato un attimo. Una semplice distrazione, una sigaretta lasciata accesa su una veranda, e una tranquilla notte di giugno ha rischiato di trasformarsi in tragedia. È successo all’alba di ieri, venerdì 13 giugno, intorno alle 5:30, in via Tofe Pistone, all’interno di una palazzina di edilizia popolare. – LEGGI QUI

Un boato improvviso ha svegliato i residenti. Prima un incendio, poi l’esplosione: la causa, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, sarebbe da ricondurre a un mozzicone di sigaretta che avrebbe innescato le fiamme, propagatesi rapidamente all’interno dell’appartamento. Al loro arrivo, i militari del Radiomobile e della Stazione dei Carabinieri di Anagni hanno trovato il fumo denso e l’anziano residente – un uomo di 73 anni – ancora all’interno dell’abitazione. Carabinieri e Vigili del Fuoco sono riusciti ad entrare e a tirarlo fuori prima che fosse troppo tardi.

Fortunatamente, l’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato il peggio. L’uomo, che ha riportato una lieve intossicazione da fumo, ha rifiutato il ricovero in ospedale. L’incendio è stato poi domato e l’area bonificata.

L’appartamento è stato dichiarato inagibile. All’interno, oltre ai segni evidenti delle fiamme, le forze dell’ordine hanno rinvenuto alcune bombolette di gas da campeggio, esplose durante l’incendio, e condizioni igieniche molto precarie. Un dettaglio che, con ogni probabilità, ha contribuito ad alimentare la pericolosità della situazione.

È stato davvero un miracolo che nessun altro residente della palazzina sia rimasto coinvolto. Solo tanto spavento e qualche danno materiale. Ma resta il monito, chiaro e drammatico: basta una piccola disattenzione per mettere a rischio non solo la propria vita, ma anche quella degli altri.

In queste ore, la comunità di Anagni si è stretta attorno all’uomo, colpito da un evento che poteva avere conseguenze ben peggiori. E mentre si valutano gli interventi per la messa in sicurezza dell’edificio, resta forte il senso di sollievo per una tragedia solo sfiorata.

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