Un bambino di appena 18 mesi sarebbe stato dichiarato morto per errore e successivamente ritrovato ancora vivo nella cella frigorifera dell’obitorio. È il drammatico caso che sta scuotendo l’opinione pubblica negli Stati Uniti e che vede al centro dell’inchiesta il Mercy Gilbert Medical Center, in Arizona.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il piccolo era stato ufficialmente dichiarato deceduto dal personale sanitario, ma nelle ore successive sarebbe emerso che era ancora vivo. Una vicenda che, se confermata nei dettagli dalle indagini, rappresenterebbe uno dei più gravi episodi di presunta negligenza medica degli ultimi anni.
La Procura della contea di Maricopa e il Dipartimento di Polizia di Gilbert hanno avviato due indagini parallele per accertare eventuali responsabilità.
Secondo quanto riportato dall’emittente statunitense NBC, che ha ottenuto i verbali e le immagini registrate dalle body cam degli agenti intervenuti, sarebbero stati proprio i poliziotti a notare che il bambino mostrava ancora segni vitali. Nei filmati, infatti, gli agenti manifestano forte preoccupazione osservando il piccolo muoversi e tentare di respirare.
Sempre secondo la ricostruzione diffusa dall’emittente, le segnalazioni degli agenti sarebbero state respinte dal medico di turno, che avrebbe ribadito la correttezza della diagnosi invitando i poliziotti a non interferire con il suo operato.
La posizione del sanitario è ora al vaglio degli investigatori. La Polizia di Gilbert avrebbe raccomandato l’incriminazione per il grave reato di maltrattamento di minore. Tra gli aspetti oggetto dell’inchiesta vi è anche l’ipotesi che un possibile stato di alterazione del medico possa aver influito sulla sua capacità di valutazione durante le fasi dell’intervento.
Il bambino è sopravvissuto e si trova attualmente ricoverato in un centro specializzato, dove viene sottoposto a cure intensive. I medici stanno monitorando costantemente le sue condizioni per valutare l’eventuale presenza di danni neurologici o fisici conseguenti a quanto accaduto.
Le indagini non riguardano soltanto il comportamento del medico, ma anche le procedure adottate dall’ospedale. Gli investigatori stanno verificando se siano stati rispettati tutti i protocolli previsti per l’accertamento del decesso e il trasferimento del paziente in obitorio.
La vicenda ha aperto un acceso dibattito negli Stati Uniti sulla sicurezza delle procedure ospedaliere e sulla necessità di rafforzare i controlli nella constatazione di morte, affinché episodi simili non possano ripetersi.