Usa – Doveva essere un normale pomeriggio tra amici, con una partita di calcio improvvisata vicino al parco giochi di una scuola elementare. In pochi istanti, però, la situazione è precipitata nel sangue. È accaduto a Grand Rapids, dove un ragazzo di 18 anni avrebbe aperto il fuoco contro un gruppo di adolescenti dopo essere stato escluso dal gioco.
La tragedia si è consumata intorno alle 18.40 di martedì 5 maggio nei pressi della Southwest Elementary School. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alcuni ragazzi tra i 13 e i 14 anni stavano giocando a calcio quando il 18enne si sarebbe avvicinato chiedendo di unirsi alla partita. La risposta negativa avrebbe scatenato una lite verbale degenerata poi in violenza estrema.
Il giovane avrebbe estratto una pistola sparando contro uno dei ragazzi presenti. Il 14enne è morto sul colpo. Durante quei momenti drammatici, una donna adulta sarebbe intervenuta per difendere i minorenni e cercare di fermare l’aggressore. Anche lei sarebbe stata colpita a sangue freddo. Trasportata d’urgenza in ospedale, è deceduta poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Secondo gli investigatori, il sospettato non avrebbe accettato il rifiuto ricevuto dal gruppo di adolescenti.
Dopo aver aperto il fuoco, il 18enne è fuggito, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo dalle forze dell’ordine. L’intera comunità di Grand Rapids è sotto shock per quanto accaduto. In segno di rispetto e per consentire agli studenti di elaborare il trauma, il distretto scolastico locale ha deciso di sospendere le lezioni del giorno successivo alla Southwest Elementary School e alla Southwest Middle School.