Veroli – Affondo di Forza Italia: “Cultura usata come alibi, servono risultati veri”

Dura presa di posizione del vice segretario Adelina Mihaylova dopo le dichiarazioni dell’assessore Cerquozzi

“La cultura non è un accessorio…”. Parte da qui l’intervento politico del vice segretario di Forza Italia Veroli, Adelina Mihaylova, che prende posizione dopo le recenti dichiarazioni pubbliche dell’assessore alla Cultura, Commercio e Turismo Francesca Cerquozzi. “E per una volta siamo d’accordo con lei – afferma –. La cultura non è un accessorio. Ma non può neppure diventare un alibi dietro cui nascondere nove anni di fallimenti amministrativi, facendo qualche evento più o meno blasonato”.

Nel mirino finiscono proprio le dichiarazioni dell’assessore, giudicate “ambiziose” ma non supportate dai risultati. “La cultura non sostituisce l’industria, ma aiuta i territori a costruire nuove filiere di sviluppo”, aveva spiegato Cerquozzi. Un principio condivisibile, secondo Forza Italia, ma che si scontra con la realtà dei fatti: “Dopo nove anni di amministrazione e almeno sette con deleghe strategiche, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E, fatto ancora più grave, sono stati ammessi dalla stessa assessora in Consiglio comunale”.

Il riferimento è al nuovo Piano del Commercio. In aula, Cerquozzi aveva parlato di un lavoro “attento”, con incentivi e progetti come “È Veroli in Vetrina” e “È Veroli in Impresa”, ammettendo però che “ci sono state purtroppo poche adesioni”. “E aggiungiamo noi – incalza Mihaylova – ancora meno nuove attività aperte”.

Ma il punto, sottolinea l’esponente azzurra, è più profondo: “Dopo anni di slogan, bandi e bonus a pioggia, l’assessore certifica il fallimento delle misure adottate da lei stessa. Se nessuno aderisce, significa che quelle misure non rispondono ai bisogni reali. Significa che manca strategia, ascolto e visione”.

Secondo Forza Italia, il problema è strutturale: “Per anni abbiamo assistito alla solita ricetta: eventi, feste, manifestazioni, contributi distribuiti senza un disegno. Nulla cambia, anche se non funziona”. Una linea che, viene evidenziato, continua ancora oggi, senza risultati tangibili.

Il bilancio tracciato è netto: “Sono stati spesi milioni di euro, soldi pubblici, pagati con le tasse di 20mila verolani. E a fronte di queste cifre, quali risultati concreti abbiamo?”. L’elenco è severo: “Un commercio sempre più in sofferenza, un centro storico con locali sfitti, un turismo che non decolla, una città che vive più di articoli sui giornali che di sviluppo reale”.

Mihaylova torna poi sulle parole dell’assessore: “La politica deve avere il coraggio di leggere i cambiamenti e costruire alternative credibili”. “Ancora una volta siamo d’accordo – ribatte – ma quel coraggio, in questi nove anni, dove è stato? Leggere i cambiamenti significa capire che il mondo è andato avanti, mentre Veroli è rimasta ferma”.

Un passaggio riguarda anche la candidatura a Capitale della Cultura: “È stata un’opportunità importante. Ma non basta candidarsi o organizzare eventi. Serve trasformare la cultura in economia vera, occupazione e attrattività stabile. E questa capacità, ad oggi, non si è vista”.

Infine, la replica preventiva alle accuse di polemica: “Non si tratta di fare polemica, ma di assumersi responsabilità davanti ai cittadini. Quando si amministrano settori chiave per quasi un decennio senza risultati, non bastano interviste o dichiarazioni di principio. Servono risposte, autocritica e un cambio di passo vero”.

Forza Italia Veroli annuncia che continuerà a incalzare l’amministrazione: “Denunceremo con fermezza questa incapacità politica e lavoreremo per dimostrare che esiste un’alternativa seria, concreta e pragmatica”.

“Veroli merita di più – conclude Mihaylova – merita una strategia vera, investimenti mirati, sviluppo, lavoro e prospettive. È arrivato il momento di cambiare direzione, per evitare che altri milioni di euro vengano spesi senza lasciare nulla sul territorio, se non promesse e titoli di giornale”.

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