La Villa Comunale di Frosinone è al buio in diversi punti della zona posteriore. Il problema è stato sollevato anche in Consiglio comunale. Al centro del dibattito ci sono la sicurezza, la manutenzione degli impianti e il rispetto delle norme sull’inquinamento luminoso.
A presentare un’interrogazione è stato il consigliere Vincenzo Iacovissi. Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha riconosciuto il problema e la necessità di intervenire.
Durante il confronto è stato citato anche l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Abbiamo quindi intervistato il presidente Mario Di Sora per chiarire la vicenda.
Villa Comunale di Frosinone: il problema della sicurezza
Iacovissi ha portato in Consiglio il problema della scarsa illuminazione della Villa Comunale di Frosinone. La situazione riguarda soprattutto la zona posteriore.
In alcuni tratti la luce è molto scarsa o completamente assente. Di sera, quindi, percorrere alcune zone della Villa può diventare difficile.
Il tema non riguarda soltanto l’aspetto estetico. Una corretta illuminazione è importante anche per la sicurezza di bambini, famiglie, anziani e di tutti i cittadini che frequentano lo spazio pubblico.
Mastrangeli ha riconosciuto la necessità di intervenire. Successivamente, la discussione si è concentrata sulle cause del problema e sulle possibili soluzioni.
Illuminazione della Villa: cosa è stato detto in Consiglio
Durante il Consiglio comunale, l’ingegner Petrillo ha parlato anche della normativa contro l’inquinamento luminoso.
Petrillo ha riferito di una diffida dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Ha inoltre spiegato che alcune luci devono essere orientate diversamente.
L’obiettivo è semplice: la luce deve essere indirizzata verso il basso e non dispersa verso il cielo.
Secondo Petrillo, questo non significa necessariamente avere meno luce. Significa distribuirla in modo diverso. Nel suo intervento ha anche precisato che non bisogna aspettarsi una “illuminazione a giorno”.
Ma nessuno chiede di illuminare la Villa a giorno. Il problema riguarda, invece, la necessità di avere luci funzionanti, adeguate e a norma.
Sul tema sono intervenute anche le consigliere Teresa Petricca e Maria Antonietta Mirabella.
L’assessore Simona Geralico ha annunciato l’intenzione di ripristinare i lampioni bassi della parte posteriore. Alcuni di questi, oggi, vengono utilizzati impropriamente come cestini. L’amministrazione sta inoltre valutando la ricerca di finanziamenti per il restauro della Villa.
Mario Di Sora: «La Villa deve essere illuminata meglio»
Per chiarire la questione abbiamo intervistato Mario Di Sora, presidente dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino.
Di Sora ha confermato la diffida. Tuttavia, ha precisato che l’attenzione del provvedimento non è concentrata in modo particolare sulla Villa Comunale.
Le principali osservazioni riguardano anche altre luci presenti nella città e il loro corretto posizionamento.
Nella Villa, invece, Di Sora ha segnalato alcuni fari orientati in modo non corretto. La luce viene proiettata verso l’alto, mentre dovrebbe essere indirizzata verso il terreno.
Questo problema può essere risolto senza lasciare la Villa al buio.
Anzi, Di Sora ha sottolineato la necessità di migliorare l’illuminazione della parte posteriore della Villa Comunale di Frosinone.
Una possibile soluzione riguarda la sostituzione degli attuali punti luce bassi. In alternativa, potrebbero essere installati nuovi impianti a terra. In questo modo sarebbe possibile illuminare il percorso senza disperdere luce verso il cielo.
Di Sora ha inoltre dato la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Frosinone. L’obiettivo è individuare una soluzione che garantisca sia una corretta illuminazione sia il rispetto della legge.
Il concetto, quindi, è chiaro: rispettare le norme sull’inquinamento luminoso non significa lasciare la Villa al buio.
Se alcuni fari sono orientati male, devono essere sistemati. Se alcuni punti luce non funzionano più, devono essere riparati o sostituiti.
Dopo anni di criticità, il problema non può essere ridotto alla scelta tra rispettare la legge e illuminare la Villa. Le due cose possono e devono convivere.
I cittadini non chiedono una Villa Comunale “illuminata a giorno”. Chiedono una Villa illuminata, sicura, fruibile e a norma.