Viva la Nazionale Italiana: perché gli Azzurri hanno scritto la storia del pallone?

Curiosità nelle curiosità: durante le finali dei Mondiali abbiamo perso sempre e solo contro il Brasile. Il punto sugli azzurri

Sono tempi duri per la Nazionale Azzurra, che negli ultimi due Mondiali non è neanche entrata nel palinsesto delle scommesse sportive e che oggi, si trova a dover rincorrere per la terza volta una qualificazione tanto sperata.

Ma la storia più autentica degli Azzurri ci racconta tutt’altro, perché stiamo parlando di uno dei palmares più suggestivi del panorama mondiale, tuttavia, non sono mancate le finali perse, due all’Europeo e altrettante ai Mondiali. Curiosità nelle curiosità, durante le finali dei Mondiali abbiamo perso sempre e solo contro il Brasile.

Qualificazione: l’importanza dei gol

L’Italia ha tremato più del previsto, ma alla fine è riuscita a portare a casa tre punti che pesano tantissimo. Dopo il roboante 5-0 rifilato all’Estonia, gli azzurri di Gattuso hanno superato Israele 5-4 in una gara dai mille colpi di scena, fatta di errori, autoreti e continui ribaltamenti. A decidere l’incontro è stato Tonali, che al 91’ ha firmato il gol del definitivo trionfo.

Con questo successo, Kean e compagni salgono a quota 9 nel gruppo I, agganciando proprio Israele (che però ha una gara in più). La differenza reti sorride agli azzurri: +5 contro il +4 della squadra di Ben Shimon. Un dato impensabile fino a pochi giorni fa, visto che prima del confronto con l’Estonia l’Italia aveva segnato solo due reti subendone tre, per un bilancio in negativo.

Il cammino verso il Mondiale resta tutt’altro che semplice. In testa al girone c’è la Norvegia con 12 punti, mentre l’Italia insegue a -3 con ancora quattro partite da disputare. Solo la prima classificata stacca il pass diretto, la seconda deve invece passare dai playoff. Per questo motivo sarà fondamentale non solo vincere, ma anche farlo segnando tanto e cercando di blindare la porta: a parità di punti, infatti, a fare la differenza sarà la differenza reti complessiva e non i risultati negli scontri diretti. Uno scenario che rende ancora più cruciale l’ultimo match del 16 novembre a San Siro, quando l’Italia ospiterà proprio la Norvegia.

Il primo match degli Azzurri nel 1910: esordio strepitoso

Il giorno 15 maggio del 1910 la storia del calcio stava per cambiare per sempre, perché l’Italia esordisce contro la Francia, vincendo con uno spettacolare 6 – 2. Il primo gol è di Pietro Lana, che in quell’occasione segnò una tripletta, sulla panchina c’era Umberto Meazza. Il primo capitano dell’Italia è stato Cali, e soltanto qualche anno dopo venne realizzata la divisa Azzurra.

Il fattore Pozzo: 2 Mondiali più un oro alle Olimpiadi

Il primo mondiale disputato nel 1930 fu vinto dall’Uruguay, ma l’Italia esordisce soltanto nella Coppa del Mondo del 1934, portando a casa il trofeo più ambito in assoluto.

Sulla panchina c’è Pozzo, che non si accontenta e vince anche le Olimpiadi del 1936 a Berlino. Il mondiale del 1934 fu disputato in Italia, mentre quello del 1938 in Francia: Vittorio Pozzo bissa il successo e diventa il più vincente in assoluto. Ancora oggi, a distanza di quasi un secolo, non esiste alcun allenatore che sia stato capace di vincere due Coppe del Mondo.

Curiosità sugli Europei Azzurri

L’Italia floppa le prime due qualificazioni agli Europei, ma all’esordio nel 1968 vince il torneo, così come era accaduto con il Mondiale. Tuttavia, gli Europei rappresentano un torneo con più ombre che luci, infatti, la seconda finale arriva soltanto nel 2000 e la terza nel 2012: entrambe perse. Soltanto a Euro 2020 gli Azzurri riescono a mettere in bacheca il secondo Europeo della loro storia: con i mondiali è andata molto meglio.

4 Coppe del Mondo: ossessione Brasile

Sono due le finali perse ai Mondiali e sempre contro il Brasile, che prima trionfa nel 1970 e poi nel 1994: il mondo del calcio in tutte le sue categorie è sempre stato beffardo. La rivalità tra queste due Nazionali è storica, attualmente i Verdeoro hanno 5 Coppe del Mondo nel loro palmares e gli Azzurri 4: la caccia dura dal 2006, con risultati alquanto deludenti. Oltre a queste statistiche positive, gli Azzurri possono vantare anche un terzo posto al mondiale di Italia ‘90. 

Il record assoluto con Roberto Mancini

Come abbiamo già accennato, nel 2018 gli Azzurri floppano la qualificazione ai Mondiali, evento disastroso che non si verificava dal 1958. Sulla panchina c’è Ventura, che disputa soltanto 16 gare. Il 28 maggio 2018 arriva Roberto Mancini, che resta in carica fino al 18 giugno 2023, prima di lasciare.

Il suo palmares in questo frammento di tempo, ci racconta un altro flop alle qualificazioni mondiali, quelle di Qatar 2022, tuttavia, vince Euro 2020 e fissa diversi record assoluti, tra cui il primato mondiale di 37 match consecutivi senza mai perdere.

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