Viaggiare in aereo costa sempre di più, ma il caro biglietti non si spiega soltanto con l’aumento del prezzo del carburante. A pesare, in maniera sempre più evidente, sono soprattutto i servizi accessori, che negli ultimi mesi hanno registrato rincari consistenti. È quanto emerge da un’analisi di RimborsoAlVolo, che evidenzia come il prezzo finale dei voli sia sempre più distante dalle tariffe base pubblicizzate.
A far discutere è anche la scelta di alcune compagnie di introdurre supplementi aggiuntivi persino dopo l’acquisto del biglietto. Una pratica finita nel mirino del Codacons, che ha presentato un esposto segnalando il caso della compagnia Volotea. Il vettore iberico prevede infatti un sovrapprezzo fino a 14 euro a tratta per passeggero, legato alle oscillazioni del costo del carburante.
Sul sito della compagnia si legge chiaramente che, a pochi giorni dalla partenza, il prezzo del jet fuel può essere rivalutato e, se necessario, trasferito sul cliente. Un meccanismo che ha spinto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad avviare approfondimenti, chiedendo anche ai consumatori italiani eventuali segnalazioni su casi analoghi.
Ma non è solo il carburante a incidere. Il vero salasso, ormai, arriva dagli extra. In testa c’è il costo del bagaglio: secondo RimborsoAlVolo, diverse compagnie statunitensi hanno aumentato di circa 10 euro il prezzo del primo bagaglio da stiva. In Europa, invece, il gruppo Lufthansa ha introdotto il pagamento del bagaglio a mano su alcune tariffe Economy Basic nei voli a corto raggio.
A salire sono anche i costi per scegliere il posto a sedere. Un’analisi sulle low cost che operano in Italia, diffusa dall’ANSA, evidenzia aumenti significativi: Ryanair è passata da circa 4,5 euro fino a oltre 30 euro; EasyJet ha portato le tariffe da poco più di un euro fino a quasi 17; Vueling ha registrato rincari fino a 85 euro, mentre Wizz Air ha visto il costo lievitare fino a circa 60 euro.
Stesso trend anche per le modifiche ai voli: cambiare data o tratta è sempre più caro, con aumenti che arrivano a toccare i 60-70 euro a seconda della compagnia. E non va meglio sul fronte bagagli, dove le tariffe continuano a crescere in modo costante.
Il risultato? Un’impennata del prezzo reale dei biglietti. Secondo le stime di RimborsoAlVolo, tra supplementi e servizi accessori il costo finale può superare di oltre quattro volte la tariffa iniziale, con aumenti che arrivano fino al 443%.
Un quadro che accende i riflettori sulla trasparenza delle offerte e sulla necessità di maggiori tutele per i passeggeri, sempre più spesso alle prese con costi nascosti e rincari dell’ultimo minuto