Guerra in Ucraina, corridoi umanitari a Mariupol

Zelensky "Almeno 5.000 persone sono state uccise nella città 'martire' e sono in corso trattative per la rimozione dei corpi dalle strade"

Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha riferito il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus, ha detto Vereshchuk. A Mariupol la situazione resta tra le più drammatiche.

Secondo Zelensky “Almeno 5.000 persone sono state uccise nella città “martire” e sono in corso trattative per la rimozione dei corpi dalle strade. Si stima – ha aggiunto – che “circa 170.000 persone stiano ancora lì ad affrontare la carenza di cibo, acqua e elettricità: la Croce Rossa ha affermato che una squadra diretta in città per un’evacuazione ha dovuto tornare indietro venerdì in quanto le condizioni hanno reso impossibile procedere, un altro tentativo verrà effettuato sabato. Oltre 3.700 persone sono state ‘salvate’ dall’assedio di Mariupol – ha detto ancora Zelensky – un convoglio di 42 bus, scortato dalla Croce Rossa, ha condotto i civili fino alla città di Zaporizhzhia”.

Ogni notte le bombe continuano a cadere sull’Ucraina. Le sirene dell’allarme aereo hanno risuonato la scorsa notte in tutte le principali città ucraine, da Kiev a Odessa. Ma cambia la tattica Russa: “Le forze russe si stanno ritirando rapidamente dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. “Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa: ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati e entrarvi in maniera potente”, ha aggiunto su Telegram.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ne è sicuro: “Le forze russe si stanno ammassando nel Donbass, verso Kharkiv, e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti. Ora si stanno ritirando dal nord dell’Ucraina in un modo lento ma evidente. Chiunque torni in questa zona deve stare molto attento. È ancora impossibile tornare alla vita normale, bisogna aspettare che la nostra terra venga bonificata e finché si sarà certi che non ci saranno nuovi bombardamenti”. 

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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