Arresti Ceccano: “Il vaso di Pandora è stato aperto”: Mingarelli (Prc) parla di boomerang per l’intera classe politica

”Riteniamo siano necessarie le dimissioni non solo del Sindaco e della giunta ma anche di tutti i consiglieri comunali”

“Quello che sta succedendo a Ceccano è una vergogna, uno scandalo che mette sotto i riflettori mediatici la nostra città non per le sue bellezze, non per la sua storia, ma per una truffa colossale. Il Sindaco Caligiore, esponente di spicco di Fratelli d’Italia, molto vicino alla Meloni, è stato arrestato nella mattinata del 24 ottobre per corruzione, nell’ambito dell’inchiesta riguardante i fondi PNRR e quelli per la gestione dei migranti, insieme ad altre tredici persone. Aspettando il prosieguo degli eventi legati alla vicenda, saranno gli organi competenti ad esprimersi sul caso e la giustizia a fare il suo corso. Ma quello che viene fuori è, politicamente, l’apertura di un vero e proprio “Vaso di Pandora” e un boomerang per l’intera classe politica cittadina e provinciale che, forse, non si rende conto del sistema marcio, corrotto e corruttore, dentro al quale molti vogliono dare spazio e credito al cosiddetto campo larghissimo, in quanto pronti a fare alleanze trasversali con chi ha gravissime responsabilità politiche in merito all’accaduto”. – Ad intervenire dopo il terremoto giudiziario e politico abbattutosi sulla città da ormai tre giorni, per il Prc “Circolo 5 Aprile Ceccano” è Luigi Mingarelli.

“La mancanza di trasparenza nella gestione comunale era stata più volte oggetto di denuncia pubblica da parte nostra, e serpeggiava da tempo la sensazione che qualcosa covasse sotto la cenere. Nessuno si aspettava uno scandalo di queste proporzioni, se non noi. Nella maggioranza nessuno è esente da una oggettiva responsabilità politica, nemmeno chi è stato cacciato pochi mesi fa, in quanto nessuno ha mai avuto il coraggio, etico e politico, di prendere le distanze da un sistema di governo comunale poco chiaro e assolutamente non trasparente. In Consiglio comunale ed in giunta la maggioranza non ha fatto altro che votare ogni atto proposto da Caligiore, anche il più torbido, facendo spallucce ogni volta che veniva segnalata la natura poco chiara e controversa dell’atto stesso. Ora nessuno si alzi a dichiararsi innocente ed a prendere le distanze, è troppo comodo abbandonare la barca quando affonda. Per questo riteniamo siano necessarie le dimissioni non solo del Sindaco e della giunta ma anche di tutti i consiglieri comunali. Questo  per andare, quanto prima, a libere elezioni e rimettere finalmente nelle mani dei cittadini la scelta di una nuova amministrazione trasparente, partecipativa, competente. È vergognoso che si prospetti il terzo commissariamento in poco più di dieci anni. L’allontanamento delle e dei cittadini dalla politica è anche conseguenza di queste azioni, è anche conseguenza del non voler mollare la sedia (come sta facendo la maggioranza che amministra Ceccano), riguadagnare la loro fiducia e la loro partecipazione alla vita politica di Ceccano, senza inciuci e opacità, è la sfida per chi vorrà candidarsi a governare la città”. 

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