Frosinone, FdI assente in blocco alla festa per lo Scalo. Segnale per Mastrangeli: sulla viabilità confronto o frattura

Il sindaco ribadisce che la pedonalizzazione è stata inserita nel programma elettorale ma i meloniani chiedono un'inversione di tendenza

“Realizziamo tutti insieme un sogno lungo 30 anni”: il sindaco Riccardo Mastrangeli, con a fianco l’ex primo cittadino Nicola Ottaviani, attuale deputato della Lega, ha tagliato il nastro del rinnovato Piazzale Kambo nella serata di sabato. “E’ stata – ha spiegato – una battaglia per liberare questa area dalle auto e dai bus lunga tre decenni; allora c’era un piazzale non ancora asfaltato, polveroso e pieno di buche che veniva utilizzato come parcheggio delle auto e dal Cotral come deposito dei pullman. Uno spazio terribilmente degradato che inquinava pesantemente tutto il quartiere (fumo, polvere ed anche amianto nell’aria) e tutta la città iniziò a mobilitarsi per fare una Piazza… ‘una vera e propria piazza, magari pedonale per consentire ai residenti di fruire di spazi pubblici sinora occupati dalle lamiere dei bus’ si leggeva. Questo sognavamo 15 anni fa. Tanti i protagonisti di questa lunga stagione: gente che conserva la memoria dei fatiscenti luoghi di allora e che si è impegnata per arrivare allo spazio riqualificato di oggi”. Uno spazio destinato, nelle parole di Mastrangeli, a restare pedonale: divieto di traffico veicolare che il sindaco ricorda essere stato inserito a chiare lettere nel programma elettorale appoggiato dalla coalizione che vinse nel 2022.

Il sindaco ribadisce che la pedonalizzazione è stata inserita nel programma elettorale

Questo del puntello programmatico irrinunciabile è un concetto espresso dal primo cittadino anche durante l’ultimo sopralluogo prima dell’inaugurazione e della festa. Ma all’indomani del via al rendiconto finanziario 2024 tra non poche polemiche politiche (l’addio di Forza Italia), con una conta dai numeri tutt’altro che rassicurante, la presa di posizione di Mastrangeli è parsa assomigliare ad una porta chiusa in faccia al principale alleato di governo. Fratelli d’Italia ha chiesto da settimane di mettere in agenda una revisione della viabilità dell’area, per consentire anche il passaggio di un solo senso di marcia davanti allo scalo e, in particolare, davanti la Sacra Famiglia. Anche il Brt, secondo i meloniani, dovrebbe includere nel suo tragitto il sagrato della chiesa. Su queste richieste si attendeva la convocazione di un tavolo di confronto nella maggioranza di governo che non è giunta prima del bilancio consuntivo ma che si dovrà fare adesso. Pena azioni eclatanti che Fratelli d’Italia starebbe già mettendo in conto pur di smuovere la situazione.

I malumori dei meloniani: subito un’inversione di tendenza sulla viabilità cittadina

Intanto, dopo gli appunti di Marco Ferrara all’assessore al Bilancio Piacentini in piena Assise, è giunto un altro segnale ancora più eloquente. Sabato sera non si è potuta non notare l’assenza di qualsiasi esponente politico di Fratelli d’Italia: sul palco e in platea non c’erano assessori, consiglieri o esponenti politici del primo partito della città e del Paese. FdI ha così ribadito di non essere affatto soddisfatta dell’insistenza del sindaco nel negare possibilità di apertura al traffico di Piazzale Kambo. “La stazione è completamente bloccata – annota un dirigente di Fratelli d’Italia -, urge un’inversione di tendenza sulle politiche di viabilità della nostra città. Non è possibile che sia vietato l’accesso a tutte le auto, anche davanti la chiesa della Sacra Famiglia. Non sono previsti né il Brt e nemmeno un senso di marcia da Via don Minzoni verso lo scalo ferroviario. Così non va”.

Il gruppo dei presenti da Ottaviani a Vicano. Marzi non c’è: “Le inaugurazioni non mi piacciono”

Alla festa di Piazzale Kambo era presente il resto della coalizione, a cominciare dal citato Ottaviani con gli assessori Angelo Retrosi e Adriano Pacentini, l’ex candidato a sindaco Mauro Vicano ha partecipato insieme al consigliere Marco Sordi, per la lista Scaccia c’era il consigliere Corrado Renzi. Politicamente anomala è parsa la presenza di Andrea Turriziani (Lista Marini) ma solo perché si tratta di capire se il patto federativo tra lui e FdI è ancora valido (al di là delle voci sul possibile assessorato per Francesco Trina nell’ambito del possibile rimpasto di giunta in quota meloniani). L’ex primo cittadino Domenico Marzi ed i suoi non hanno presenziato ma senza alcuno spirito polemico sotteso: “Anche quando sono stato sindaco – ha commentato Marzi – di inaugurazioni ne ho fatte poche nella forma anche se sono state molte nella sostanza. I tagli di nastri non mi sono mai piaciuti perché l’ostentazione non rientra nel mio costume. Mi piacciono le cose concrete. Mi auguro che Mastrangeli, avvalendosi delle persone e non solo delle parole, concretamente assuma iniziative che portino al raggiungimento dei risultati”.

L’impressione di una maggioranza in confusione su argomenti di viabilità e trasporti

In conclusione torna d’attualità la necessità di chiarimento tra sindaco e FdI. “Siamo d’accordo che la pedonalizzazione di Piazzale Kambo fosse nel programma – scandiscono da FdI -, ma i punti programmatici erano cento e ci possono essere cose sbagliate da correggere nel corso della gestione o che alla prova dei fatti non si rivelano utili come si pensava per la città. Il traffico è bloccato per molte ore al giorno tra via Marittima e Sacra Famiglia: non si capisce perché continuare a sbagliare. Ecco perché ci saremmo aspettati un tavolo di confronto su questioni come il come Brt, l’ascensore inclinato, la viabilità dello Scalo, il passaggio della Sacra Famiglia, via del Casone. Perché oggi stiamo vedendo, oggettivamente, una maggioranza in confusione su molte questioni”. Ora le mosse per salvare e rilanciare la consiliatura. O no?

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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