Frosinone – Maxi rissa nei pressi del “Canarino”, uditi colpi d’arma da fuoco: feriti e caos

La chiamata al numero di emergenza segnalava spari ma non ci sarebbero feriti raggiunti da colpi d’arma da fuoco

Una maxi rissa tra cittadini italiani ed egiziani è scoppiata in serata nei pressi del “Canarino” a Frosinone, sulla Monti Lepini, a poca distanza dal casello autostradale. La segnalazione al 112 parlava di colpi d’arma da fuoco, ma dalle prime verifiche non risulterebbero esserci persone ferite con armi da fuoco. Alcuni partecipanti, invece, avrebbero riportato ferite compatibili con colpi di lama ma le informazioni che giungono sono al momento frammentarie e poco chiare in quanto le Forze dell’ordine stanno operando proprio in questi concitati minuti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante supportati anche dai Carabinieri. Diverse persone sarebbero state accompagnate in Questura per accertamenti, almeno in sei. Non è chiaro al momento quanti siano i feriti e quali siano le loro condizioni ma nessuno sarebbe grave.

Le Forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica della rissa e le cause che hanno portato allo scontro tra gruppi rivali.

*Aggiornamento: secondo una primissima ricostruzione dei fatti in ospedale ci sarebbe un ferito, un uomo italiano residente in zona Casermone, colpito con un’arma da taglio, che avrebbe raggiunto lo Spaziani accompagnato da alcuni familiari. Altri due soggetti sono stati attinti da fendenti di striscio e non hanno riportato gravi ferite, per questo sono stati portati direttamente in Questura. Complessivamente sono sei i fermati, tra componenti della famiglia del ferito e egiziani. Altri soggetti che hanno preso parte alla rissa si sono dati alla fuga. Lievemente feriti anche gli agenti delle Volanti che, nel tentativo di fermare i coinvolti, avrebbero riportato contusioni. Alla base del litigio sembrerebbero esserci dissidi tra i due gruppi per una ragazza maltrattata da uno degli egiziani con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Cinque egiziani sono stati condotti in carcere e due italiani sono finiti ai domiciliari.

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