Reti d’impresa, dalla Regione le linee guida per il 2026: Angelilli annuncia altri 9 milioni di euro

Angelilli: «Per il 2026 stanziati 9 milioni per le attività commerciali: sostenere le imprese e combattere la desertificazione»

«Dal 2023 al 2025 la Regione Lazio ha sostenuto oltre 150 reti d’impresa distribuite in 110 Comuni. Grazie a un investimento di 15,8 milioni di euro è stato possibile valorizzare più di 6.000 piccole attività commerciali. Per il 2026 saranno destinati ulteriori 9 milioni di euro».

Lo ha dichiarato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli in occasione della presentazione dei criteri e degli indirizzi per l’Avviso Reti d’Impresa del 2026, svoltasi nella Sala Aniene della Regione Lazio.

All’evento sono intervenuti Daniele Maura, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale e la consigliera regionale Edy Palazzi. Hanno inoltre partecipato Lorenzo Tagliavanti presidente Camera di Commercio di Roma, Giovanni Acampora presidente Confcommercio Lazio, Antonio Fainella segretario Confartigianato Lazio, Michelangelo Melchionno presidente CNA Lazio e Valter Giammaria presidente Confesercenti Roma e Lazio.

Le linee guida per il bando 2026

La Giunta regionale ha approvato le linee guida che orienteranno il bando del prossimo anno, rivolto al sostegno delle aggregazioni d’impresa in tutte le loro forme giuridiche, incluse quelle consortili. Le linee guida sono state condivise e concordate con tutte le principali associazioni di settore, nell’ottica di garantire strumenti rispondenti alle reali esigenze delle imprese e dei territori.

I soggetti beneficiari del contributo regionale sono i Comuni del Lazio, che potranno presentare apposita domanda. Le risorse sono finalizzate a sostenere le associazioni locali di piccole e microimprese commerciali, artigianali, turistiche, dell’intrattenimento, culturali e dei servizi, favorendo al contempo la rigenerazione urbana dei territori coinvolti, oltre a combattere il fenomeno della desertificazione commerciale.

I contributi saranno proporzionati alla dimensione demografica dei Comuni. Nel dettaglio:

a) Comuni fino a 5.000 abitanti: almeno 30.000 euro e 15 attività economiche;

b) Comuni con popolazione tra 5.001 e 15.000 abitanti: fino a 45.000 euro e almeno 20 attività economiche;

c) Comuni con popolazione tra 15.001 e 50.000 abitanti: fino a 65.000 euro con almeno 25 attività economiche;

d) Comuni con oltre 50.000 abitanti: fino a 100.000 euro con almeno 30 attività economiche;

e) Comuni capoluogo di provincia: possibilità di finanziare fino a due reti, per un massimo di 100.000 euro ciascuna, composte da almeno 30 attività economiche;

f) Roma Capitale: fino a 100.000 euro per ciascun programma di rete. Potranno inoltre essere presentati progetti relativi a reti di filiera, purché le attività economiche aderenti siano distribuite su almeno tre Municipi.

«Le Reti d’Impresa nascono con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese commerciali e di valorizzare l’ambiente urbano. È inoltre prevista una specifica premialità per le reti che si doteranno di un Manager con formazione certificata in marketing territoriale e gestione di reti o che abbiano già svolto questo ruolo nelle precedenti edizioni dell’avviso», ha concluso l’assessore Angelilli.

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