Frana invade la carreggiata, strada transennata e chiusa al traffico: prosegue la conta dei danni da maltempo

L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per la messa in sicurezza dell’area e per il ripristino della viabilità

Un nuovo movimento franoso si è verificato in via Madonna delle Grazie, a Boville Ernica. La strada è stata immediatamente transennata e chiusa al traffico per motivi di sicurezza. A darne notizia, nella tarda serata di sabato 10 gennaio, è stata Boville Emergency, associazione volontaria di protezione civile, attraverso un alert diffuso alla popolazione.

L’ennesimo episodio che si aggiunge a un bilancio già pesantissimo dopo le incessanti piogge che hanno interessato il territorio negli ultimi giorni. Sebbene dalla giornata di domenica l’ondata di maltempo sembri aver concesso una tregua, con la cessazione delle precipitazioni più intense, la situazione che resta sotto gli occhi di tutti è quella di un territorio profondamente provato: frane, smottamenti, strade interrotte, frazioni isolate e continui interventi in emergenza da parte di Comuni, vigili del fuoco e protezione civile.

Anche a Boville Ernica l’amministrazione comunale si è attivata immediatamente per avviare le procedure di messa in sicurezza e per programmare gli interventi necessari al ripristino della viabilità. Ma, come sta accadendo in molti altri centri della Ciociaria, i tempi e le modalità degli interventi sono inevitabilmente legati alla complessità del dissesto e alla disponibilità delle risorse.

Quello che emerge con sempre maggiore evidenza, però, è che non ci si trova più di fronte a una semplice “emergenza maltempo”. Gli eventi meteorologici estremi sono ormai sempre più frequenti e colpiscono un territorio che si conferma fragile, vulnerabile e spesso impreparato a reggere l’impatto di piogge intense e prolungate.

Il dissesto idrogeologico, in provincia di Frosinone, non è più un’eccezione ma una condizione strutturale. Ogni ondata di maltempo riapre le stesse ferite: versanti instabili, strade comunali e provinciali a rischio, centri abitati costruiti in aree delicate, corsi d’acqua che diventano minacce invece che risorse.

E così, puntualmente, si corre ai ripari solo quando il danno è già avvenuto. Si chiude una strada, si transenna un’area, si interviene in urgenza per evitare il peggio. Ma raramente si riesce a trasformare l’emergenza in un’occasione per una vera politica di prevenzione.

Prevenzione del rischio

La prevenzione del rischio non può più essere considerata un tema astratto o secondario. È, al contrario, una necessità concreta e non più rinviabile. Significa monitoraggio costante del territorio, manutenzione ordinaria e straordinaria dei versanti, programmazione degli interventi, utilizzo mirato delle risorse disponibili e una visione che vada oltre il singolo evento o il singolo Comune.

Il movimento franoso di Boville Ernica, come tanti altri registrati in queste settimane in Ciociaria, è l’ennesimo campanello d’allarme. Non solo per la sicurezza immediata dei cittadini, ma per la tenuta complessiva di un territorio che continua a mostrare tutti i suoi limiti di fronte a fenomeni che non possono più essere definiti eccezionali.

Perché l’emergenza passa, le piogge finiscono, ma le fragilità restano. E senza una vera strategia di prevenzione, il rischio è quello di continuare a scrivere, ogni inverno e sempre più spesso, le stesse cronache.

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