Trasnova, restano i licenziamenti collettivi in attesa di trattative con 2 aziende per assorbire i lavoratori

Restano a rischio disoccupazione 280 lavoratori della logistica. Il sindaco di Piedimonte Ferdinandi al lavoro per l'iniziativa del 20 marzo

Al tavolo dell’indotto automotive al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i rappresentanti delle imprese Trasnova, Logitech e Teknoservice si sono detti indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali. Quindi, al momento, non c’è possibilità che ritirino i licenziamenti collettivi, nonostante le richieste sindacali e istituzionali. Sono quindi 280 i lavoratori – con rispettive famiglie – che restano in bilico sulla disoccupazione che potrebbe arrivare ad aprile, con la scadenza della commessa Stellantis a Trasnova ed alle due subappaltatrici di quest’ultima, Logitech e Teknoservice appunto.

Ma la novità della giornata riguarda la presentazione dell’impresa di logistica, Napoli Uno, che ha fatto sapere di essere interessata a assumere immediatamente una ventina di lavoratori nelle sue sedi già operative di Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria e Milano. inoltre potrebbe espandere la sua attività prioritariamente a Pomigliano, per cui è già in corso una interlocuzione con la Regione Campania sulla potenziale individuazione di un sito.

La proposta della società Napoli Uno per le attività in Campania

Napoli Uno è una società leader nel trasporto a temperatura controllata, in ambito urbano e a medio e lungo raggio; è specializzata nella conservazione e distribuzione di prodotti surgelati disponendo di celle frigo e strutture refrigerate con una flotta di un centinaio di furgoni e camion. Ma evidentemente sta diversificando e implementando le sue attività. I rappresentanti del Mimit hanno, poi, riferito di due ulteriori potenziali investitori interessati a insediarsi a Cassino e nella stessa Pomigliano. “Riteniamo importante – sottolineano in una nota unitaria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Fismic, Ugl metalmeccanici e Aqcfr – il palesarsi di soluzioni utili alla ricollocazione dei lavoratori, ora bisognerà fare i necessari approfondimenti, anche in sede regionale, in merito alla proposta per poter fare una valutazione completa”.

Il tavolo Trasnova al Mimit dell’11 marzo

Proposte per Cassino e Pomigliano. “Ora subito gli approfondimenti”

“Esprimiamo fortissimo biasimo verso Trasnova, Logitech e Teknoservice che stanno dimostrando assoluta noncuranza verso i lavoratori – proseguono le organizzazioni sindacali -, rifiutando di utilizzare ammortizzatori sociali e evitando di attivarsi per qualsivoglia opportunità di ricollocazione; addirittura Teknoservice risulta aver ricevuto in subappalto nuove attività proprio nella provincia di Frosinone e ciò nonostante non aver offerto alcuna ricollocazione. Ribadiamo la nostra richiesta di ritirare i licenziamenti e di attivare la cassa integrazione, nonché di verificare subito la solidità della disponibilità di Napoli Uno, dando ai lavoratori la possibilità di candidarsi alle postazioni disponibili”.

I sindacati dei metalmeccanici biasimano l’atteggiamento delle società

“Napoli Uno – spiega il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi – vuol subentrare per una piccola porzione di lavoratori, soprattutto in riferimento alle attività presenti in Campania. Più interessanti per il nostro territorio sembrano le altre due proposte legate propriamente alla metalmeccanica che nei prossimi giorni dovrebbero palesarsi. Per il resto la situazione resta difficile. Lo è dal dicembre del 2024 per questi lavoratori sui quali pendono i licenziamenti collettivi che seguono la scadenza dell’appalto Stellantis che si concluderà il 30 aprile. Da parte del ministero abbiamo preso atto di una tiepida iniziativa che profila come opportunità una prima azienda interessata ad una parte del bacino del personale impiegato dalle tre società. L’auspicio è, visto che attualmente sono in corso trattative con altre aziende che hanno necessità di personale, qualora la scadenza di aprile non sia sufficiente sotto il profilo dei tempi necessari a concretizzare le proposte e chiudere le trattative e considerato che una ulteriore proroga della commessa Stellantis appare improbabile, sarebbe utile l’attivazione di cassa integrazione straordinaria e ritiro dei licenziamenti. Anche se è chiaro che il continuo ricorso alla cassa è un palliativo che purtroppo non garantisce l’occupazione ma per lo meno tutela il posto dei lavoratori”.

Il sindaco Ferdinandi: urgente la cassa integrazione straordinaria

Dal 30 gennaio è intanto insediato al Mimit il tavolo nazionale Stellantis. Durante la discussione su Trasnova, alcuni sindacalisti hanno tentato di ampliare la discussione alla società committente e quindi a Stellantis. Ma i dirigenti del ministero hanno subito stoppato ogni scantonamento in direzione della multinazionale francese ricordando che esiste la sede deputa.

Il sindaco Ferdinandi ricorda: “Il tavolo nazionale Stellantis sta continuando le attività di monitoraggio, ma noi sindaci continuiamo a lavorare in maniera unita per portare l’attenzione sullo stabilimento Stellantis di Piedimonte per dare maggior forza alla mobilitazione territoriale del 20 marzo. Una manifestazione necessaria perché questo stabilimento è l’unico dove Stellantis ha completamente disatteso gli impegni presi a dicembre del 2024. Ad oggi continua la scarsa produzione auto, non ci sono stati i pur promessi investimenti sull’ibrido e si attende un piano industriale che sarà annunciato solo a maggio”. Insomma, ammesso che si chiarisca la missione produttiva di Piedimonte, occorreranno ancora anni – almeno due – prima che qualche sollievo possa arrivare all’occupazione rimasta ancora nelle officine.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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