Settimana santa e Passio Christi, Alatri rinnova il rito della tradizione: tra storia e fede

Un fiume di persone ha attraversato la notte del Venerdì Santo, portando con sé memoria, dolore e speranza: le immagini

Nelle viuzze raccolte del centro storico, dove il passo si fa breve e il silenzio diventa preghiera, la Settimana Santa 2026 ha rinnovato uno dei riti più profondi e identitari della comunità alatrense. Un tempo sospeso, in cui storia e fede si incontrano e si riconoscono, dando vita a una tradizione che continua a parlare al cuore di migliaia di persone.

Dalla Domenica delle Palme, aperta dai suggestivi cori del Miserere, fino alle intense rappresentazioni dell’Ultima Cena – ben quattro repliche nella Chiesa degli Scolopi – la città ha accompagnato fedeli e visitatori verso il culmine della Passio Christi del Venerdì Santo. Un percorso spirituale e culturale che attraversa secoli di memoria collettiva, tra riti religiosi e partecipazione civile, fino al momento della Crocifissione, che come è uno spettacolo che tocca le intime corde dell’umana sensibilità.

Quest’anno si è registrato un grande successo di pubblico, con una partecipazione sentita e rispettosa lungo tutto il programma della rievocazione, a conferma del forte richiamo dell’evento anche oltre i confini cittadini.

Fondamentale il contributo di chi ha garantito lo svolgimento in sicurezza della manifestazione: 65 volontari di Protezione Civile, 22 operatori sanitari, 20 addetti Safety & Security.

“Tutto ha funzionato in maniera impeccabile – dichiara il Sindaco, Maurizio Cianfrocca – la grande partecipazione, unita alla compostezza e al rispetto dimostrati da cittadini e visitatori, rappresenta il segno più autentico della forza di questa tradizione. La Settimana Santa ad Alatri non è soltanto un evento: è un patrimonio vivo, che unisce generazioni e custodisce la nostra identità più profonda. Un sentito ringraziamento alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine, ai volontari e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione”.

Sulla stessa linea il Delegato alla Cultura, che sottolinea: “La rievocazione del Venerdì Santo è un momento in cui la città si racconta, intrecciando sacro e storia in una narrazione collettiva di grande intensità. Dalle note del Miserere alle scene dell’Ultima Cena, fino alla solenne processione della Passio Christi, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’esperienza unica, capace di emozionare e coinvolgere. L’impegno organizzativo e la partecipazione corale dimostrano quanto questa tradizione sia sentita e condivisa”.

E così, tra il profumo della cera e il tremolio delle luci, tra i sussurri delle preghiere e il lento scorrere della processione, Alatri si è fatta ancora una volta luogo dell’anima. Un fiume di persone ha attraversato la notte del Venerdì Santo, portando con sé memoria, dolore e speranza.

Perché qui, ogni anno, basta fermarsi un istante, tra una pietra antica e un canto sommesso, per ritrovare il senso più autentico di una comunità che, nel silenzio, continua a pregare e a ricordare.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“A tavola con gli antichi romani”: a Sora un viaggio tra storia, archeologia e sapori

Domenica 19 aprile al Museo la presentazione del libro e di pietanze romane realizzate secondo antiche ricette

LDA & AKA 7EVEN in concerto a Ferentino: l’evento gratuito in piazza Matteotti il 1° maggio

Protagonisti dell’ultimo Sanremo e reduci dal successo di “Poesie clandestine”, porteranno a Ferentino una tappa del loro Summer Tour 2026

Arriva la “Cento Miglia Valle di Comino”, sabato e domenica alla scoperta della Ciociaria con le auto d’epoca

Toccherà venti comuni del Frusinate l’itinerario turistico ed enogastronomico a bordo di auto d’epoca in programma l’11 e il 12 aprile

Atina, il Fondo librario “Torquato Vizzaccaro” ottiene un riconoscimento dal ministero della cultura

Il Ministero riconosce il pregio dei volumi custoditi nella Biblioteca comunale: un patrimonio che rafforza l’identità storica del territorio

Frosinone – Conservatorio “Licinio Refice”, tornano i Graduation Concerts di primavera

In programma i concerti di laurea che vedono protagonisti gli allievi più meritevoli dell’Istituto. Prossimo appuntamento il 10 aprile

“Il Maestro di Cappella Reloaded”, al Conservatorio di Frosinone un ponte tra tradizione e contemporaneità

L’intento è stato quello di avvicinare un repertorio tradizionale alla fruizione di giovani studenti che si accostano allo studio della musica
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -