“Radici di pace”, da Nagasaki ai piedi dell’Abbazia di Montecassino: uniti contro la guerra

Gli studenti di Cassino sono stati accolti dal Padre Dom Luigi Maria Di Bussolo OSB che ha ricordato loro il grande valore della pace

Mentre nel mondo si moltiplicano focolai di guerra, ai piedi dell’Abbazia di Montecassino si continuano a porre radici di pace. Il progetto “Radici di pace” non poteva non concludersi proprio lì, dove sulle macerie della guerra, è tornato a germogliare il seme della pace, seminato quasi 1500 anni fa da San Benedetto. Emozionante il momento in cui gli alunni dell’Istituto Comprensivo Cassino 3 e dell’Istituto Rita Levi Montalcini sono arrivati di fronte alla Porta Pax dell’Abbazia, tenendo insieme una grande bandiera della Pace. Altrettanto emozionante il momento in cui gli stessi studenti hanno messo a dimora, nel frutteto del Monastero benedettino, un esemplare di Ca-co (Kaki) nato da una talea dell’albero sopravvissuto miracolosamente al bombardamento atomico di Nagasaki, il 9 agosto 1945.

Questa iniziativa rientra in un progetto che unisce due luoghi simbolo delle atrocità della Seconda Guerra Mondiale: Nagasaki e Montecassino. Il “Caco di Nagasaki” (da cui è nato il progetto internazionale Kaki Tree Project, che in Europa ha la sua sede operativa a Brescia) rappresenta un monumento alla vita. Un albero che ha avuto la forza di sopravvivere alla violenza distruttiva del nucleare, per tramandare la sua linfa vitale nei luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale.

Un altro esemplare gemello è stato messo a dimora negli “Horti di Porta Pali” a Cassino. Inoltre, la gemella della talea piantumata in città è stata donata dalla carovana in bici dell’Organizzazione Internazionale Nagasaki Brescia – Kaki Tree for Europe, al Presidente della repubblica Sergio Mattarella, per essere messa a dimora a Castel Porziano. La stessa Cassino può vantare la presenza di un albero secolare sopravvissuto al bombardamento che ha raso al suolo l’intera città. Si tratta di un platano arrivato dalla Reggia di Caserta circa 300 anni fa, che i cittadini custodiscono con dedizione perché unica testimonianza del loro passato.

Gli studenti di Cassino sono stati accolti in Abbazia dal Padre Dom Luigi Maria Di Bussolo OSB che ha ricordato loro il grande valore della pace che va preservata anche attraverso la memoria e gesti simbolici come quello della piantumazione di un albero simbolo della vita che si rinnova. Dopo i saluti istituzionali ed uno spazio dedicato alla memoria, gli alunni dei due Istituti Comprensivi hanno dato vita ad un momento di musica con canti dedicati alla pace e poi la Cerimonia ufficiale della piantumazione.

Un’iniziativa questa che ha visto coinvolte sinergicamente numerose istituzioni ed associazioni come: l’Abbazia di Montecassino, il Comune di Cassino, l’Organizzazione Internazionale “Nagazaki Brescia – Kaki Tree for Europe -ETS”, Associazione “EQUO”, l’organizzazione di volontariato “Qui Contra Nos”, l’Associazione “Cassino Mia 1944”, la Pro Loco Cassino e la Rete Pangea Scampia.

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