Frosinone – Decapitata la statua di Padre Pio, è caccia ai vandali: lo sdegno della comunità

Indagini in corso della Polizia di Stato, arrivata sul posto con una volante. Intervento della Scientifica per individuare il responsabile

Atto vandalico nel cuore di Frosinone, dove nella tarda mattinata di ieri è stata danneggiata una statua di Padre Pio all’interno della chiesa abbaziale di San Benedetto, in piazza della Libertà.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Polizia di Stato. Un equipaggio della Squadra Volante della Questura, agli ordini del Dirigente Dott. Gianluca Di Trocchio, arrivato sul posto, ha constatato l’atto vandalico: la statua del Santo, collocata subito dopo l’ingresso sul lato destro, è stata decapitata.

La testa della statua è stata ritrovata poco distante, abbandonata sul rialzo accanto alla stessa, segno evidente di un gesto volontario che ha profondamente colpito i fedeli e la comunità locale.

Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per raccogliere eventuali elementi utili all’identificazione dell’autore o degli autori del gesto.

Sono in corso le indagini da parte della Polizia di Stato per chiarire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili di un episodio che ha suscitato sdegno e indignazione.

La condanna del Sindaco Mastrangeli


“Esprimo la più ferma e profonda condanna per il vile atto vandalico compiuto all’interno della chiesa abbaziale di San Benedetto, nel cuore della nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli –. Il danneggiamento della statua di Padre Pio, figura di straordinaria devozione anche per la nostra terra, rappresenta un gesto inaccettabile che ferisce l’intera comunità, al di là della sensibilità religiosa di ciascuno, colpendo i valori fondanti della civile convivenza.

Frosinone è una città che riconosce nella propria storia, nel senso di appartenenza e nel rispetto i pilastri della propria identità. Per questo, atti come questi non possono e non devono trovare spazio. Il lavoro, come sempre tempestivo e rigoroso, delle forze dell’ordine, consentirà di fare piena luce sull’accaduto, al fine di individuare al più presto i responsabili di un gesto così grave”.

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