È fissata per l’11 giugno davanti alla Corte d’Appello di Roma la sentenza nel processo per l’omicidio di Yirelis Peña Santana, la trentaquattrenne dominicana uccisa nel suo appartamento di via Pascoli a Cassino. Un passaggio decisivo che arriva dopo la condanna in primo grado a 14 anni di reclusione inflitta a Sandro Di Carlo, imprenditore cassinate ritenuto responsabile del delitto.
La data è stata stabilita al termine dell’ultima udienza, nel corso della quale il procuratore generale ha chiesto una pena più severa, pari a 16 anni di carcere, sollecitando una rivalutazione del quadro complessivo già esaminato dalla Corte d’Assise di Cassino.
Il caso risale al maggio 2023, quando la donna fu trovata senza vita nella sua abitazione, uccisa con diverse coltellate. Le indagini portarono rapidamente all’arresto di Di Carlo, che ha sempre respinto le accuse. In primo grado i giudici avevano riconosciuto un vizio parziale di mente, elemento che aveva inciso sulla quantificazione della pena.
Ora la parola passa ai giudici d’appello: l’11 giugno è atteso il verdetto che potrà confermare o modificare la condanna.