Settantasette misure di prevenzione adottate in un solo mese nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti socialmente pericolosi. È il bilancio dell’attività svolta nel mese di maggio dalla Questura di Frosinone, attraverso la Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, nell’ambito delle attività finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica e alla prevenzione dei reati.
I provvedimenti sono stati emessi dal Questore della provincia di Frosinone, il dottor Stanislao Caruso, al termine di un’approfondita istruttoria condotta dal personale specializzato della Polizia di Stato.
Nel dettaglio, sono stati adottati sei ammonimenti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di comportamenti persecutori e di episodi di violenza fisica e psicologica. Si tratta di uno strumento preventivo utilizzato soprattutto nei casi di stalking e maltrattamenti, finalizzato a interrompere condotte che potrebbero degenerare in reati più gravi.
Particolarmente significativo il numero dei fogli di via obbligatori: ben 49 i provvedimenti emessi con divieto di ritorno in diversi comuni del territorio provinciale nei confronti di persone ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nove, invece, gli avvisi orali notificati ad altrettanti soggetti che hanno manifestato una concreta e attuale pericolosità sociale, desunta dalla reiterazione di comportamenti illeciti e dalla commissione di reati nel tempo.
Tra le misure più incisive figura anche una proposta di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, successivamente accolta dall’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento, della durata di due anni, è stato applicato nei confronti di un uomo con numerosi precedenti di polizia, già destinatario in passato di un DACUR e di un foglio di via obbligatorio.
Sul fronte del contrasto ai fenomeni di degrado urbano, il Questore ha inoltre emesso sette DACUR, il cosiddetto Divieto di Accesso alle Aree Urbane, nei confronti di persone coinvolte in episodi di rissa, danneggiamento e furto avvenuti nelle vicinanze di esercizi pubblici e luoghi di aggregazione.
Completano il quadro cinque DASPO adottati nei confronti di tifosi di squadre di calcio, ritenuti responsabili di comportamenti incompatibili con la partecipazione alle manifestazioni sportive.
L’attività della Divisione Anticrimine conferma il costante impegno della Questura nell’utilizzo degli strumenti di prevenzione previsti dalla normativa, con l’obiettivo di contrastare situazioni di potenziale pericolo e garantire maggiori livelli di sicurezza sul territorio provinciale.