Novo Nordisk conferma il maxi investimento ad Anagni: oltre un miliardo di euro e 400 nuovi posti di lavoro

L’annuncio dopo l’incontro al Mimit tra il ministro Urso, il presidente Rocca e i vertici dell’azienda. Le reazioni

Ad Anagni prende sempre più forma uno dei più importanti investimenti industriali degli ultimi anni nel settore farmaceutico italiano. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato, a Palazzo Piacentini, Jens Pii Olesen, vice president e general manager di Novo Nordisk Italia, insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, nominato commissario straordinario di Governo per il progetto.

Al centro del confronto il piano di ampliamento del sito produttivo anagnino, destinato alla lavorazione e alla produzione di farmaci per le malattie croniche attraverso impianti altamente tecnologici, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

Nel corso dell’incontro, i vertici dell’azienda hanno confermato la volontà di procedere con il programma di sviluppo industriale, il cui valore complessivo è attualmente stimato in oltre un miliardo di euro. Un investimento destinato ad avere ricadute significative sull’economia locale e regionale, con la previsione di circa 400 nuovi posti di lavoro diretti e ulteriori opportunità per l’indotto.

Ad Anagni farmaci contro l’obesità

Il sito di Anagni sarà inoltre uno dei principali poli per lo sviluppo e la produzione dei nuovi trattamenti contro l’obesità, settore nel quale Novo Nordisk è tra le realtà leader a livello internazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare lo stabilimento laziale in un hub produttivo strategico per il gruppo, rafforzando il ruolo dell’Italia all’interno della rete industriale globale dell’azienda.

Il progetto aveva già ottenuto il riconoscimento di strategicità nazionale con la deliberazione del Consiglio dei ministri del 13 marzo 2025. Successivamente, con Dpcm del 9 aprile 2025, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è stato nominato commissario straordinario con il compito di coordinare e accelerare tutte le procedure necessarie alla realizzazione dell’investimento.

L’incontro rappresenta quindi un ulteriore passo avanti verso la concretizzazione del piano industriale e conferma la volontà di Novo Nordisk di fare dell’Italia uno dei principali poli produttivi del gruppo a livello internazionale.

Le reazioni

Accanto alla soddisfazione per la conferma dell’investimento, non mancano però le richieste di chiarezza da parte delle organizzazioni sindacali.

A intervenire è stato il segretario provinciale dell’UGL Chimici, Marco Colasanti, che ha accolto positivamente il confronto tra istituzioni e azienda, sottolineando tuttavia la necessità di passare rapidamente dalle dichiarazioni ai fatti.

«Accogliamo con favore l’interlocuzione tra le istituzioni e i vertici di Novo Nordisk e la conferma della volontà di procedere con il piano di sviluppo industriale per il sito di Anagni, che prevede investimenti significativi e importanti ricadute occupazionali per il nostro territorio», ha dichiarato Colasanti.

«Come sindacato, però, abbiamo il dovere di essere pragmatici: i proclami non bastano a rassicurare i lavoratori, che oggi vivono con preoccupazione l’incertezza legata al futuro immediato».

Per l’UGL Chimici è ora fondamentale entrare nella fase operativa del progetto. «Abbiamo l’urgente necessità di visionare quanto prima il piano industriale dettagliato. È l’unico modo per poter incontrare i lavoratori, metterli al corrente della reale situazione e dare loro le risposte concrete che meritano. Ben vengano i grandi progetti di sviluppo, ma la chiarezza nei confronti del personale dipendente, insieme alla tutela dell’occupazione, resta la nostra priorità assoluta».

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico, Daniele Maura, che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro.

«Stiamo parlando di un investimento complessivo stimato in oltre un miliardo di euro che produrrà importanti ricadute occupazionali sul nostro territorio, con circa 400 nuovi posti di lavoro diretti e naturalmente impatti rilevanti sull’intero indotto economico locale e regionale», ha dichiarato Maura.

«L’obiettivo è trasformare Anagni in un sito farmaceutico di livello europeo, anche grazie alla realizzazione di impianti produttivi all’avanguardia. Siamo soddisfatti per questa importante conferma arrivata nel corso dell’incontro e ringraziamo il ministro Adolfo Urso e il presidente Francesco Rocca per l’attenzione costante, la serietà e l’impegno con cui stanno favorendo l’attuazione di un progetto strategico per il rilancio industriale, economico e occupazionale della provincia di Frosinone e dell’intero Lazio».

Maura ha infine assicurato il massimo impegno affinché l’iter procedurale possa proseguire senza rallentamenti: «Ci impegneremo tutti per fare sì che la realizzazione dell’investimento proceda con la massima celerità».

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