Isola del Liri – Si è svolto giovedì l’incontro richiesto dall’amministrazione comunale agli organi scolastici per avviare un dialogo costruttivo in merito al progetto di ridefinizione degli spazi della scuola “Garibaldi“ per la realizzazione della caserma dei carabinieri. Un caso che ha tenuto banco negli ultimi mesi sollevando polemiche politiche e non solo.
La posizione dell’amministrazione comunale
“In merito al dibattito sviluppatosi negli ultimi giorni sul futuro degli spazi della scuola Mazzini e sull’ipotesi di realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti per riportare il confronto su un piano istituzionale, trasparente e fondato sui fatti. L’attenzione verso il mondo della scuola è sempre stata una priorità dell’Amministrazione che in questi anni ha mantenuto un dialogo costante con la dirigenza scolastica e con tutte le componenti coinvolte, cercando di dare risposte concrete anche in una fase complessa dal punto di vista economico e di bilancio. Molte delle richieste e delle priorità segnalate all’inizio dell’anno scolastico sono state già affrontate e realizzate.
Proprio per questo motivo sorprende il clima di allarme che si è generato attorno a un’ipotesi progettuale che, ad oggi, si trova ancora in una fase assolutamente preliminare. Non esiste alcuna decisione definitiva, non esiste alcun trasferimento imminente delle classi e soprattutto non esiste alcuna intenzione di spostare gli alunni nel corso dell’anno scolastico. L’eventuale percorso potrà prendere forma esclusivamente dopo il completamento dell’iter tecnico e amministrativo: predisposizione del progetto, acquisizione delle autorizzazioni degli enti sovracomunali competenti e confronto con la dirigenza scolastica. Solo a quel punto si potrà valutare concretamente la fattibilità dell’intervento.
L’obiettivo politico che guida questa riflessione è duplice: da una parte garantire la permanenza della caserma dei Carabinieri sul territorio comunale, considerata un presidio fondamentale di sicurezza e un servizio strategico per l’intera comunità; dall’altra continuare a garantire standard scolastici elevati e condizioni migliori per studenti e personale. L’ipotesi allo studio non prevede una semplice redistribuzione interna degli spazi esistenti ma una riorganizzazione che consentirebbe di mantenere pienamente la funzionalità scolastica attraverso nuovi ambienti dedicati e interventi di miglioramento strutturale, del comfort e dell’accessibilità. Tra gli aspetti valutati rientrano anche il riordino degli accessi, il potenziamento delle aree esterne e della sosta, oltre alla netta separazione dei percorsi per evitare qualsiasi forma di promiscuità tra funzioni scolastiche e presidio dell’Arma.
L’Amministrazione intende inoltre rassicurare famiglie e personale scolastico su un punto preciso: qualora il progetto dovesse ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e arrivare alla fase realizzativa, eventuali trasferimenti avverrebbero esclusivamente all’inizio di un anno scolastico e mai a percorso didattico in corso. Le tempistiche, in ogni caso, non sono emergenziali e non riguardano il prossimo avvio scolastico. In questa fase, quindi, non servono contrapposizioni né ricostruzioni parziali: serve invece un confronto serio, fondato sui dati e sulla condivisione delle scelte”.