Infiorata, scontro politico a Sora: la Bono (Pd) contro Mosticone (FDI). Strumentalizzazioni e polemiche

La segretaria dem Rosalia Bono difende l’operato del vicesindaco Gemmiti dopo il video del coordinatore di Fratelli d’Italia

Sora – Dall’Infiorata del Corpus Domini alla polemica politica il passo è stato breve. A infiammare il dibattito cittadino è stato un video pubblicato nei giorni scorsi da Filippo Mosticone, giovane coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, nel quale veniva criticata la gestione di alcuni spazi sul Corso durante le operazioni di allestimento della tradizionale manifestazione religiosa.

Un intervento dai toni ironici e goliardici che, però, non è stato gradito dalle forze di opposizione e in particolare dal Partito Democratico cittadino, che attraverso la segretaria Rosalia Bono è intervenuto con una nota molto dura.

Per il Pd l’Infiorata rappresenta «una delle manifestazioni più significative della tradizione cittadina e non può essere trasformata in un terreno di scontro politico». La segretaria dem ha ricordato come l’evento sia il risultato dell’impegno di associazioni, volontari, parrocchie e cittadini che ogni anno lavorano per realizzare una manifestazione che unisce fede, cultura e identità locale.

Nel mirino della nota finisce proprio Mosticone, accusato dal Pd di aver trascinato una tradizione profondamente radicata nella comunità sorana dentro una «sterile contrapposizione politica». Bono ha inoltre difeso l’operato del vicesindaco delegato alla Cultura Maria Paola Gemmiti, spiegando che il suo intervento era finalizzato esclusivamente a garantire il corretto svolgimento delle attività di allestimento e il rispetto degli spazi destinati all’Infiorata. – Il riferimento è alla richiesta ad un locale della zona di spostare dei tavoli dal percorso dell’Infiorata, ndr.

Secondo il Pd, la richiesta rivolta al titolare dell’attività commerciale sarebbe stata accolta senza contestazioni e l’intera vicenda sarebbe stata successivamente amplificata sui social network. Da qui la critica a quella che viene definita una ricerca di visibilità politica attraverso un episodio che, secondo i democratici, avrebbe dovuto rimanere nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione.

Nella sua replica, però, Mosticone aveva già precisato il significato del video, sostenendo che il suo messaggio fosse stato travisato. Il coordinatore di Fratelli d’Italia ha spiegato di voler difendere le tradizioni religiose e popolari della città, evidenziando come l’Infiorata rappresenti un simbolo importante dell’identità sorana.

Nel lungo chiarimento pubblicato successivamente al video, il giovane esponente del partito di Giorgia Meloni ha allargato il ragionamento ai problemi della città, parlando di spopolamento giovanile, carenza di spazi di aggregazione, necessità di sostenere le attività commerciali e di valorizzare il centro storico. Secondo Mosticone, tradizioni, lavoro e movida possono convivere e la città deve essere resa più attrattiva per le nuove generazioni.

La polemica, tuttavia, rischia di mettere in secondo piano un altro episodio che ha segnato le ore dell’allestimento dell’Infiorata: la rissa avvenuta durante la preparazione dei quadri floreali. – LEGGI QUI – Un fatto che ha suscitato preoccupazione tra molti cittadini e che, secondo alcuni osservatori, meriterebbe un approfondimento politico e istituzionale altrettanto attento rispetto alle discussioni nate attorno a tavolini, occupazione di suolo pubblico e video social.

Mentre maggioranza e opposizione continuano a confrontarsi sulle rispettive letture della vicenda, resta il dato di una manifestazione che ogni anno richiama centinaia di volontari e rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla comunità sorana. Una tradizione che, almeno nelle intenzioni dichiarate da tutte le parti in causa, dovrebbe continuare a rappresentare un elemento di unione più che di divisione.

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