Una vicenda dai contorni drammatici e ancora in parte da chiarire scuote San Stino di Livenza, nel Veneziano, dove un ragazzo di 17 anni avrebbe confessato di aver ucciso la zia e di averne successivamente occultato il corpo gettandolo in un canale poco distante dall’abitazione.
L’omicidio risalirebbe a giovedì 12 giugno. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante un interrogatorio condotto dalla Procura di Pordenone. Dopo la confessione, gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Trieste, competente per il procedimento.
Stando alle prime ricostruzioni investigative, il delitto sarebbe maturato nell’ambito di una situazione familiare particolarmente complessa. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbero dissidi interni alla famiglia che potrebbero essere collegati a questioni ereditarie. La donna e il nipote vivevano nello stesso stabile.
Secondo quanto riferito dal ragazzo agli investigatori, dopo l’omicidio il corpo sarebbe stato trasportato fino al canale Malgher e successivamente gettato in acqua. Per spostare la salma avrebbe utilizzato una carriola, coprendo il corpo con un telo e attraversando parte del centro abitato.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire alcuni elementi emersi durante le indagini. Il giovane presenta infatti una frattura a un polso e diverse ferite superficiali che potrebbero essere compatibili con una colluttazione avvenuta prima del delitto. In un primo momento avrebbe spiegato quelle lesioni sostenendo di essersi ferito accidentalmente in una caduta.
Le ricerche del corpo sono ancora in corso. Dopo l’avvio delle operazioni nella serata di sabato, vigili del fuoco e sommozzatori specializzati stanno battendo il canale e le aree circostanti nel tentativo di localizzare la salma. Le attività, sospese durante la notte, sono riprese all’alba e proseguono senza sosta.
L’intera comunità locale è sotto shock per una tragedia che ha sconvolto familiari, amici e conoscenti della donna, mentre gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare ogni aspetto della vicenda.