Sora – In due sullo stesso monopattino elettrico, senza casco e con manovre che hanno fatto temere il peggio. È la scena immortalata ieri sera, poco dopo le 20, in via Agnone del Prato, da un automobilista in transito che ha assistito a una situazione potenzialmente molto pericolosa.
Secondo quanto riferito, i due occupanti del monopattino, con molta probabilità minorenni, procedevano lungo l’arteria periferica zigzagando e rischiando in più di un’occasione di perdere l’equilibrio. Una condotta che metteva a repentaglio non soltanto la loro incolumità ma anche quella degli altri utenti della strada.
L’automobilista che li seguiva avrebbe mantenuto una distanza di sicurezza, attivando anche le quattro frecce per segnalare ai veicoli sopraggiunti la presenza della situazione di pericolo ed evitare loro di compiere sorpassi azzardati che avrebbero potuto trasformare una semplice imprudenza in una tragedia.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a preoccupare. Il monopattino elettrico è ormai entrato stabilmente nella mobilità quotidiana, soprattutto tra i più giovani, ma troppo spesso viene utilizzato ignorando le regole basilari della sicurezza stradale. I numeri nazionali parlano chiaro: nel corso del 2025 si sono registrati 3.895 incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici, con 23 vittime e 3.751 feriti.
Nel caso osservato a Sora, le possibili violazioni sarebbero diverse. La normativa vieta infatti il trasporto di passeggeri: sul monopattino può viaggiare una sola persona. È inoltre obbligatorio l’uso del casco e il conducente deve avere almeno 14 anni. Restano in vigore anche i limiti di velocità di 20 chilometri orari sulle strade e di 6 nelle aree pedonali, oltre al divieto di circolare sui marciapiedi e sulle strade dove il limite supera i 50 chilometri orari.
Le regole sono state ulteriormente rafforzate negli ultimi mesi. Dal 16 maggio 2026 è diventata obbligatoria la targa identificativa del mezzo, da applicare in posizione ben visibile. Chi circola senza il contrassegno rischia una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro. Dal prossimo 16 luglio entrerà inoltre in vigore l’obbligo della copertura assicurativa.
Al di là delle sanzioni, però, il problema è soprattutto culturale. Troppo spesso si assiste a ragazzi che utilizzano monopattini elettrici senza casco, in due sullo stesso mezzo o in condizioni di evidente pericolo. Situazioni che chiamano in causa non soltanto chi guida ma anche il ruolo educativo delle famiglie. Il rispetto delle regole della strada non può essere considerato un dettaglio o una formalità burocratica: significa proteggere la propria vita e quella degli altri.
La fotografia scattata ieri sera a Sora non racconta soltanto un episodio di imprudenza. È l’ennesimo campanello d’allarme che invita tutti – istituzioni, genitori e ragazzi – a una maggiore responsabilità. Perché basta una distrazione, una perdita di equilibrio o un sorpasso sbagliato per trasformare una serata estiva in una tragedia.