Il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela ha aperto una profonda ferita in un Paese da sempre legato all’Italia. Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca dei dispersi e il bilancio delle vittime è destinato purtroppo ad aggravarsi, prende forma anche la macchina della solidarietà internazionale. Tra i primi a partire ci sono gli operatori sanitari del Lazio.
Il legame tra Italia e Venezuela non è soltanto diplomatico. Nel Paese sudamericano vive infatti una delle più grandi comunità italiane all’estero, formata da decine di migliaia di connazionali e dai loro discendenti. Un rapporto costruito nel corso del Novecento, quando migliaia di famiglie italiane scelsero il Venezuela come nuova patria, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della nazione e mantenendo vive lingua, tradizioni e cultura italiana.
Anche per questo l’emergenza viene seguita con particolare attenzione nel nostro Paese. L’Italia ha risposto immediatamente all’appello della comunità internazionale mettendo a disposizione soccorritori e mezzi per sostenere le aree più colpite.
Tra questi c’è anche il Lazio. Dall’aeroporto militare di Pratica di Mare è infatti partito un team di Ares 118 Lazio che prenderà parte alla missione internazionale di supporto alle strutture sanitarie locali, su richiesta della Protezione Civile.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con un messaggio pubblicato sui social. «In queste ore drammatiche per il Venezuela, colpito da un violento terremoto, il cuore del Lazio c’è. Un team di Ares 118 Lazio è partito dall’aeroporto militare di Pratica di Mare per partecipare alla missione internazionale di supporto alle strutture sanitarie locali, su richiesta della Protezione Civile. A loro va il mio grazie più sincero. Sono professionisti altamente qualificati, abituati ad affrontare le emergenze più complesse, che mettono competenza, umanità e coraggio al servizio di chi ha più bisogno, anche a migliaia di chilometri da casa. Il Lazio risponde presente».
L’invio del personale sanitario rappresenta un aiuto concreto in una fase delicatissima dell’emergenza. Medici e soccorritori italiani affiancheranno le strutture sanitarie venezuelane, molte delle quali messe a dura prova dal sisma, garantendo assistenza ai feriti e supportando le attività di emergenza.
È una missione che va oltre il semplice intervento sanitario: è il segno di una solidarietà che unisce due Paesi legati da una lunga storia di emigrazione, amicizia e integrazione. In un momento di estrema difficoltà, il Lazio porta così il proprio contributo fatto di professionalità, esperienza e vicinanza umana, confermando il ruolo della sanità italiana anche nelle grandi emergenze internazionali.