Dal presidente dell’Asp Frosinone, Gianfranco Pizzutelli, riceviamo la seguente richiesta di rettifica che l’interessato sollecita ai sensi dell’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948 n. 47 e dell’art. 32-ter. Ma la nota di Pizzutelli sarebbe stata pubblicata anche senza quel riferimento di legge per il semplice motivo che riferisce del carteggio tra Azienda dei Servizi alla Persona e Regione Lazio che non conoscevamo e al quale, probabilmente, neppure avremmo potuto accedere. L’articolo a cui Pizzutelli fa riferimento è quello titolato “Asp Frosinone, caccia al direttore generale: ma a firmare il bando è un presidente già scaduto. Sacco a LazioCrea”.
“L’articolo rappresenta come iniziativa autonoma del Presidente dell’ASP Frosinone la pubblicazione dell’avviso per la selezione del Direttore Generale, costruendo l’intero impianto giornalistico sull’assunto che un Presidente in regime di prorogatio abbia deliberatamente assunto una scelta destinata a vincolare il futuro Consiglio di Amministrazione. Tale rappresentazione dei fatti è oggettivamente inesatta – scrive Pizzutelli -. L’avvio della procedura non costituisce infatti una scelta discrezionale del sottoscritto, bensì l’esecuzione di una precisa richiesta formulata dalla Regione Lazio”.
E ricostruisce: “In data 8 giugno 2026 il sottoscritto, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, ha formalmente rappresentato alla Regione Lazio il rischio derivante dalla contemporanea scadenza del Consiglio di Amministrazione e dell’incarico del Direttore Generale, chiedendo specifiche determinazioni al fine di garantire la continuità amministrativa e gestionale dell’Ente. Con nota protocollo n. 594402 del 9 giugno 2026, la Regione Lazio ha espressamente comunicato che, tenuto conto della particolare situazione dell’ASP e della necessità di assicurare la continuità amministrativa, riteneva indifferibile e urgente che l’attuale Consiglio di Amministrazione approvasse l’avviso pubblico finalizzato al conferimento dell’incarico di Direttore Generale”.
Il presidente aveva rappresentato i rischi da scadenza mandato
“Successivamente – puntualizza il presidente Asp -, con ulteriore nota del 19 giugno 2026, la medesima Direzione regionale ha disposto la pubblicazione dell’avviso, invitando l’ASP a provvedere “con ogni consentita urgenza”. Tali circostanze, documentalmente provate e facilmente verificabili, sono completamente omesse nell’articolo. L’omissione di tali fatti induce il lettore a ritenere, erroneamente, che il sottoscritto abbia arbitrariamente deciso di avviare la procedura in regime di prorogatio, mentre ha esclusivamente dato esecuzione a precise indicazioni provenienti dall’Amministrazione regionale competente. Parimenti non corrisponde al vero l’affermazione secondo cui l’attuale Presidente avrebbe ‘consegnato ai successori un DG già individuato e blindato da un contratto pluriennale’. L’avviso pubblico non determina alcuna nomina”.
“La procedura selettiva è destinata a concludersi quando il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà già insediato e la decisione finale in ordine al conferimento dell’incarico spetterà esclusivamente al nuovo organo amministrativo, cui compete ogni valutazione discrezionale. Ne consegue che l’articolo attribuisce al sottoscritto poteri e intenzioni che non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti e che risultano smentiti dalla documentazione amministrativa”.