Una violenta aggressione consumata davanti agli occhi di alcuni bambini. È questo uno degli elementi che ha portato all’aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di Frosinone, già sottoposto agli arresti domiciliari, che è stato tradotto in carcere. La Polizia di Stato ha infatti eseguito un’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Roma, che ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento è maturato a seguito dell’attività investigativa della Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Angelo Longo, che ha evidenziato come l’indagato si fosse mostrato più volte incurante delle prescrizioni imposte dalla precedente misura cautelare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo scorso mese di giugno l’uomo avrebbe lasciato la propria abitazione, violando i domiciliari, per prendere parte attiva a un’aggressione ai danni di alcuni vicini di casa, intervenendo in aiuto del fratello durante il pestaggio. Un episodio particolarmente grave perché, mentre si consumava la violenza, ad assistere alla scena c’erano anche i figli minori della coppia aggredita, costretti a vedere il pestaggio dei propri genitori.
Alla luce delle violazioni accertate e della condotta ritenuta incompatibile con il mantenimento della misura degli arresti domiciliari, la Corte d’Appello di Roma ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Nella giornata di lunedì gli agenti della Polizia di Stato hanno quindi eseguito il provvedimento, accompagnando l’uomo in carcere.