“Insieme per la Vita”, la BpF dona un defibrillatore in tribunale: sarà installato nel carcere di Frosinone

Ieri la consegna del defibrillatore al Palazzo di Giustizia di Frosinone. Sarà posizionato nella casa circondariale di via Cerreto

Un gesto concreto a favore della tutela della salute e della dignità delle persone. È questo il significato della donazione del defibrillatore destinato alla Casa Circondariale di Frosinone, resa possibile grazie al contributo della Banca Popolare del Frusinate nell’ambito del progetto “Insieme per la Vita”, promosso dalla Camera Penale di Frosinone.

La cerimonia si è svolta nella Sala Conferenze del Tribunale. A rappresentare la BPF è stato il consigliere di amministrazione Luciano Milani, che ha consegnato il dispositivo al direttore della Casa Circondariale, Francesco Cocco. Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Camera Penale, Giuseppe Lo Vecchio, che ha spiegato come il progetto sia nato dopo una visita effettuata nel carcere nell’agosto dello scorso anno. «Abbiamo toccato con mano le criticità della struttura – ha spiegato – e da quella visita è nata la volontà di costruire un ponte tra il carcere e la società civile. “Insieme per la Vita” vuole contribuire a migliorare la qualità della vita di chi è detenuto e di chi lavora all’interno dell’istituto».

Il tema della dignità della persona ha attraversato tutti gli interventi. Il presidente del Tribunale di Frosinone, Marcello Buscema, ha sottolineato come «il senso di abbandono accomuni spesso detenuti e operatori». Il presidente della Sezione Penale, Antonello Bracaglia Morante, ha ricordato che «la dignità e l’umanità del trattamento riservato ai detenuti non possono mai essere messe in discussione», mentre il sostituto procuratore Rossella Ricca ha evidenziato come «il carcere non possa limitarsi ad essere un luogo punitivo».

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal presidente dell’Ordine degli Avvocati, Vincenzo Galassi, che ha definito l’iniziativa «una testimonianza della funzione sociale dell’avvocatura». Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha ringraziato la Camera Penale e la BPF ricordando il percorso che ha portato il capoluogo ad essere una città sempre più cardioprotetta. Molto intenso anche l’intervento del vicario generale della Diocesi, don Angelo Conti, che ha richiamato il valore della dignità umana, della compassione e della speranza.

A sottolineare l’importanza della donazione è stato il direttore della Casa Circondariale, che ha ringraziato Camera Penale e BPF. «Nel nostro istituto sono presenti circa settecento detenuti e oltre duecento operatori. Il defibrillatore rappresenta uno strumento fondamentale».

Il presidente dell’Ordine dei Medici, Fabrizio Cristofari, ha ricordato come la diffusione dei defibrillatori e la formazione del personale non sanitario consentano di ridurre in maniera significativa la mortalità legata agli arresti cardiaci improvvisi.

A chiudere gli interventi è stato l’avvocato Luciano Milani, consigliere di amministrazione della Banca Popolare del Frusinate, che ha spiegato il senso della scelta. «Abbiamo voluto sostenere questa donazione perché una banca popolare del territorio non svolge soltanto una funzione economica. Il denaro deve essere uno strumento al servizio delle persone».

Milani ha ricordato come la Banca sia da sempre impegnata a sostenere iniziative di carattere sociale, culturale e sanitario sul territorio, sottolineando che il contributo al progetto “Insieme per la Vita” rappresenti pienamente la missione di una banca popolare: accompagnare la crescita della comunità non soltanto attraverso il credito, ma anche mediante gesti concreti di solidarietà.

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