Straordinari comunali: uffici d’oro e “briciole” alla sicurezza? Scoppia la polemica sulle cifre

Arpino - L'Amministrazione chiamata a chiarire i criteri di riparto delle cifre degli straordinari, incomprensibili a cittadini e lavoratori

Un documento protocollato nelle ultime ore dal responsabile del settore Economico e Finanziario del Comune di Arpino rischia di sollevare un polverone di polemiche. Al centro del dibattito c’è la ripartizione dei fondi destinati a coprire il lavoro straordinario dei dipendenti comunali per l’anno 2026. Un riparto che, numeri alla mano, evidenzia forti discrepanze tra chi lavora dietro a una scrivania e chi opera quotidianamente sul territorio, tra emergenze e manutenzione.

Il “mancato confronto” tra i responsabili

L’atto nasce in un clima di apparente mancata concertazione. Nel testo si fa infatti riferimento a una riunione convocata lo scorso 20 maggio proprio per discutere della distribuzione delle risorse. Un tavolo che, tuttavia, sembrerebbe essere andato deserto a causa dell’assenza degli altri due responsabili di settore. Che poi è già difficile spiegare come non si riesca a programmare un meeting tra tre persone.

Di fronte al mancato confronto, il responsabile del settore Finanziario ha proceduto alla spartizione del “portafoglio” a disposizione. Ma è proprio sui criteri applicati che si addensano i dubbi più grandi.

I numeri della discordia

La distribuzione dei fondi per lo straordinario evidenzia uno squilibrio netto. Ecco come sono state ripartite le somme tra i vari uffici dell’ente: al settore Amministrativo andranno 2.609,37 euro mentre all’Economico Finanziario sono destinati 2.900,00 euro, entrambi gestiti dallo stesso responsabile. Al settore Gestione del Territorio 200,00 euro. Ai settori Demanio e Patrimoni e Polizia Locale, con unico responsabile, rispettivamente 3.900,00 euro e 1.300,00 euro.

Uffici “contro” strada: il paradosso dei numeri

Analizzando le cifre, il paradosso salta subito all’occhio. I settori Amministrativo e Finanziario, che fanno capo allo stesso responsabile e contano in tutto appena sei impiegati, si vedono assegnare complessivamente oltre 5.500 euro di straordinari. Al contrario, al personale che lavora sulle strade e che deve rispondere quotidianamente alle criticità del territorio, inclusi gli agenti di Polizia Locale, storicamente sotto organico, vanno complessivamente circa 5.200 euro. Agli agenti della Municipale, in particolare, sono destinati appena 1.300 euro.

Da qui l’interrogativo: com’è possibile che sei impiegati d’ufficio accumulino un monte ore di straordinario superiore a quello di circa quindici operatori attivi sul territorio, tra operai della manutenzione e forze dell’ordine?

Un budget insufficiente per l’estate arpinate?

La cifra destinata alla Polizia Locale appare drammaticamente sottostimata se proiettata sul calendario degli eventi cittadini. Con soli 1.300 euro a disposizione per tutto il 2026, è ipotizzabile che i fondi siano già ampiamente esauriti a stagione estiva appena iniziata. Come si farà a garantire la sicurezza e la gestione della viabilità per i grandi eventi tradizionali del territorio, come la festa dell’Assunta o il celebre Gonfalone, che richiedono massicci turni straordinari da parte degli agenti?

La palla passa ora all’Amministrazione Comunale, chiamata a fare chiarezza su criteri di riparto che, al momento, appaiono difficilmente comprensibili sia ai cittadini che ai lavoratori dell’ente. La città di Arpino auspica sia il vicesindaco ing. Massimo Sera a chiarire queste cifre.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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