Nuove professioni: ecco il commesso digitale

Il virtual store sherpa è un personal shopper che fornisce supporto alle persone nei loro acquisti all’interno di centri commerciali virtuali

Con l’incursione del digitale in ogni ambito della vita quotidiana, come abbiamo potuto già ben vedere, il lavoro si sta trasformando moltissimo. Non ne è esonerata la figura del commesso o commessa. Se prima erano necessari – ma anche sufficienti – cortesia, disponibilità, garbo e spirito di osservazione, ora tutto ciò – che non è poco – non basta più. I negozi sono chiamati ad un pesante banco di prova, quello con gli store on line. Situazione che influisce anche sul mestiere di commesso, il quale non può adesso prescindere dal possedere delle digital skills nel suo know-how. Nasce allora il ‘virtual store sherpa’ o anche ‘commesso digitale’.

Ma chi è e cosa fa il commesso digitale?

Il virtual store sherpa è un personal shopper umano che fornisce supporto alle persone nei loro acquisti all’interno di centri commerciali virtuali. Tali centri commerciali immateriali si stanno infatti sviluppando tantissimo, seguendo un po’ la logica di quelli fisici. Il commesso fornisce la propria consulenza attraverso strumenti digitali e piattaforme di realtà aumentata. Il fine ultimo, difatti, è quello di avere un servizio istantaneo nel momento del bisogno. Il tutto con l’ausilio di un collegamento video ed apposite strumentazioni tech. E’ praticamente la versione 2.0 di quel personal shopper succitato che abbiamo già conosciuto all’interno del nostro viaggio tra le nuove professioni.

Come si diventa commesso digitale?

Oltre all’importanza di una predisposizione verso il mondo dell’high tech, a personali conoscenze informatiche e alla curiosità, tra le doti personali fondamentali annoveriamo la pazienza. E anche la perspicacia e la propensione al dialogo, alla premura. Ma per essere un virtual store sherpa preparato a dovere, ora stanno nascendo tantissimi corsi on line. D’altronde la figura, secondo diverse ricerche, sarà molto richiesta. Lo dimostra l’incrementarsi dei negozi virtuali, l’automatizzarsi dell’iter di acquisto on line, sempre più intuitivo. Oltre che il poco tempo a disposizione di noi poveri comuni mortali nel recarci personalmente nei negozio. Va da sé che crearsi delle basi di studio solide, non può che implementare le possibilità di percorrere questa carriera.

- Pubblicità -
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“Vorrei ma non posto” dieci anni dopo: Orfeo e Vagas riscrivono la hit di Fedez e J-Ax per raccontare l’Italia di oggi

Da tormentone dell’estate 2016 a fotografia del 2026: Orfeo e Vagas riportano in vita “Vorrei ma non posto” con una nuova riscrittura

Dalla Ciociaria alla conquista dell’America: la storia di Nonna Pia, la star di TikTok

Arpino - Nonna Pia Quaglieri, un successo planetario da oltre 2,6 milioni di follower, ha conquistato il web con il suo amore per la cucina

Cinema e diritti: il Ministero della Cultura sostiene un il documentario lgbtqia+ del ciociaro Valerio Calcagni

Su oltre 200 progetti presentati, Calcagni rientra tra i 24 autori selezionati e finanziati con un documentario sulla comunità LGBTQIA+

Valentina Persia al mercato di Sora: «Quanti ricordi, ero giovane, ma sempre bello»

Sora - L'artista ha fatto un tuffo nei ricordi tra le bancarelle del mercato. Il momento immortalato in un video pubblicato su TikTok

Il “reincantamento” algoritmico: non stiamo togliendo il mistero al mondo, lo stiamo spostando dentro una macchina

L’idea che l’intelligenza artificiale stia producendo un "reincanto" anziché un ulteriore disincanto circola ormai da qualche anno

Nessuno schermo può crescere un bambino: educare nell’era digitale

La tecnologia è un ponte straordinario, ma diventa un problema nel momento esatto in cui prende il posto della relazione
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -