Il gelato come sostituto di un pasto? I consigli dei nutrizionisti

Un gelato alle creme contiene proteine, grassi di qualità, glucidi a pronta disponibilità energetica, vitamine A e B2, sali minerali

Un gelato, se di buona qualità e inserito nel contesto di una dieta equilibrata, può sostituire un pasto. Questo, in sintesi, uno dei messaggi lanciati dalla Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione – Sisa. Una notizia che farà sicuramente piacere a italiani e turisti che in questi giorni di grande caldo sono alla ricerca di piaceri rinfrescanti. Ma tra i requisiti necessari vi sono ingredienti di qualità e materie prime del territorio, come avviene con alcuni artigiani gelatieri che con le loro microimprese e la valorizzazione del proprio territorio conservano il loro mestiere in piccoli centri.

Dimagrire con gusto

“Il gelato offre un buon apporto nutritivo ed è gratificante – sottolinea la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Alimentazione, SISA – Con una dieta adeguata, è possibile perdere due o tre chili in pochi giorni, concedendosi il piacere di uno, talvolta anche due, gelati al giorno. Il gelato, infatti, è un alimento con molte qualità e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è mangiarlo come alternativa ad un pasto e non aggiungerlo a primo e secondo come dessert. È prodotto con latte, uova, zucchero, più caffè, cacao o frutta, tutti alimenti con buon valore nutrizionale. Mangiando, per esempio, un gelato alla crema introduciamo proteine di alto valore biologico, grassi di qualità, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica come lattosio e saccarosio. Ma apporta anche vitamine A e B2, oltre che sali minerali, come calcio e fosforo. Se poi aggiungiamo un paio di cialde o un biscotto, che sono a base di cereali, la composizione nutrizionale del pasto si arricchisce di amido”.

Il programma di dieta settimanale, modificabile a seconda delle specifiche esigenze, prevede un massimo di una porzione al giorno e l’assenza di altri dolci; può essere applicata a uomini e donne di diverse età, ma è sconsigliata ai diabetici. “Voglio suggerire un piccolo segreto – conclude la Prof.ssa Migliaccio – Se non ci si ferma qualche secondo tra una leccata e un morso, si rischia di anestetizzare le papille gustative! Meglio aspettare qualche secondo, per gustare meglio, alternando morsi piccoli e morsi grandi. Così diventerà possibile fruire di un momento speciale di relax e piacere”. – Fonte www.dire.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Vaccino combinato influenza-Covid, via libera della Commissione Europea al prodotto mRNA di Moderna

Autorizzato per gli over 50, il farmaco si basa su studi di fase 3 che ne attestano sicurezza, immunogenicità e non inferiorità

Prevenzione e salute femminile, a Frosinone il convegno sullo screening della cervice uterina

Presso la Sala Teatro di via Armando Fabi, il 9 maggio una mattinata di formazione e confronto con 5 crediti ECM

Prevenzione e screening tiroideo, all’I.C. di Sant’Elia Fiumerapido la salute dei più giovani al centro

Dalla teoria alla pratica: il dottor Pirolli ha eseguito le ecografie tiroidee su tutti gli studenti aderenti al programma

“Benvenuta, mamma”: allo Spaziani una mattinata tra emozioni, racconti e sostegno alla genitorialità

L’8 maggio all’ospedale di Frosinone un incontro aperto dedicato alle future e neo mamme, tra testimonianze, informazioni e condivisione

Sostenere la ricerca, torna la campagna di Telethon dedicata alla forza delle “mamme rare”

Il 1°, il 2 e il 3 maggio anche nel Lazio tornano i Cuori di biscotto per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare

Ricostruzione mammaria microchirurgica, paziente a casa in 24 ore: nuova frontiera europea a Tor Vergata

Questo risultato è reso possibile dall’applicazione dei protocolli ERAS, che ottimizzano ogni fase del percorso chirurgico
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -