Frosinone-Sassuolo, Di Francesco: “La vittoria è quella di un gruppo coraggioso”

Serie A - Le parole del tecnico del Frosinone, Eusebio Di Francesco, dopo il successo sul Sassuolo per 4-2

Serie A – Le parole del tecnico del Frosinone, Eusebio Di Francesco, dopo il successo sul Sassuolo per 4-2.

VITTORIA DEL GRUPPO CORAGGIOSO – “Alla squadra cosa ho detto nell’intervallo? Se vi ricordate anche in sede di presentazione ho dichiarato che esistono sempre più partite nelle partite. Diamo merito al Sassuolo in ogni caso per quello che ha fatto con grande qualità, noi però siamo partiti male. Abbiamo cercato di aggredirli alti ma nelle nostre pressioni ci hanno saltato con delle giocate di qualità, hanno puntato la mostra linea difensiva mettendoci in difficoltà. Però noi abbiamo saputo reagire colpo su colpo. E non abbiamo mostrato solo carattere ma anche gioco, sotto di due gol il Frosinone ha continuato a giocare, riproponendo quello che aveva fatto nelle ultime due di campionato. E poi pensando solo alla parte finale della gara. Ai ragazzi tra un tempo e l’altro cosa ho detto? Che le partite durano 100’ come effettivamente è stato. E l’avremmo ripresa continuando a fare quello che è stato fatto on qualche accorgimento tattico in più in fase difensiva”.

“Monterisi è uscito ma finora è stato uno dei migliori del campionato nel suo ruolo. E’ giovane e i giovani vanno sostenuti sempre. E’ il primo giocatore che ho abbracciato dopo la vittoria. Questa è la vittoria dei ragazzi, del gruppo, della perseveranza e della resilienza. Ci hanno creduto, ci credevamo e ci credevo. L’hanno vinta grazie al lavoro che facciamo ogni giorno. Poi ci vuol anche un pizzico di fortuna e bravura, che oggi sono state dalla nostra parte. Partita al cardiopalmo? Ma poi allo stadio che ci venite fare se vi annoiate? Il calcio è divertimento, nella vita bisogna proporre idee. Oggi si è vista una partita tra due squadre con idee. Io ho questa mentalità, da quando sono arrivato che l’ho detto. Ed oggi abbiamo mostrato ancora un grande coraggio fino alla fine”.

NOSTRI TIFOSI 12° UOMO, IO DEBBO ANCORA MERITARLI – “Tante volte noi diciamo del 12° uomo in campo, oggi noi abbiamo giocato in 12. I tifosi hanno continuato a sostenerci fino alla fine, non si è mai demoralizzato. Poi dentro le partite bisogna metterci cuore e anima ma anche idee e voglia di non abbattersi. Oggi i ragazzi in campo ci hanno messo tutto quello che avevano. Io lo dico, ma loro lo devono fare. E chi lo fa è sempre meglio di chi lo dice”.

“Il saluto ai tifosi del Sassuolo a fine gara? Ho salutato tutti i tifosi del Frosinone, ma per come sono fatto io, per andare sotto la nostra curva debbo ancora meritarmelo. Ci vuole lavoro, costanza. Dall’altra parte invece credo di aver fatto un po’ di storia con il Sassuolo, l’affetto è grandissimo per quella gente a cominciare da Domenico Berardi. Nemici per 100’ ma grande rispetto. Per il nostro pubblico, io debbo guadagnarlo col tempo. I ragazzi se lo sono già meritato”.

TRE PUNTI CON IL GIOCO, AVANTI CON LAVORO E UMILTA’ – “I numeri? Al di là di chi battuto e nella storia della serie A del Frosinone non eravamo mai riusciti a superare, quella era un’altra squadra, un’altra serie A, altri tempi. Oggi questa vittoria dà grande morale ma non ci deve illudere. Io dico sempre che serve consapevolezza e tanta umiltà nel lavoro di ogni giorno. Non dobbiamo mai perderla. Abbiamo tanti giovani, vi assicuro che c’è gente con tanta qualità, e io cambierò per migliorare sempre in base alle partite che arriveranno”.

FROSINONE COME IL SASSUOLO, LA STRADA È TRACCIATA – “Turati? Quando sono arrivato è stato il primo giocatore che ho chiesto al direttore Angelozzi. E non dimentichiamo che noi abbiamo due ottimi portieri con Turati e Cerofolini, e Frattali è un portiere di grande esperienza nel suo ruolo. Turati ha le caratteristiche per diventare un grande portiere. Soulé? Non per caso arriva dalla Juve. Oggi ha preso il palo, giusto? Deve fare gol. Gli manca questo. Ma ha una grande qualità”.

“Quanto somiglia il Frosinone al suo Sassuolo dei miracoli? Ci somiglia anche la Società, un po’ di ricorda il nostro primo Sassuolo che è cresciuto col tempo. Per costruire ci vuole del tempo e noi siamo sulla strada giusta, rimanendo saldamente con i piedi per terra. Però mi piace il contesto, l’ambiente, mi piace lavorare con persone che apprezzo come uomini. E vi assicuro che negli ultimi tempi non ne ho avuti tanti”.

“Una soddisfazione personale? Certamente. Personalmente è confortante ma per me come ho già avuto modi di dire questo è l’anno zero, non devo avere nessuna rivincita. La mia testa è solo al Frosinone, cercare di migliorare questi ragazzi e migliorare i giovani. Questa squadra vi assicuro che abbasserà ancora di più l’età media”.

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