Ceccano – Esternalizzazione del servizio tributi, la minoranza contro le “fake news del sindaco”

I consiglieri: "Le uniche fake news sono le notizie diffuse dal Sindaco per giustificare provvedimenti scellerati"

Ceccano – Esternalizzazione del servizio di accertamento tributi, i consiglieri comunali Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Mariangela De Santis, Emiliano Di Pofi, dopo la raccolta firme promossa per dire “no” alla decisione di privatizzare il servizio, rispondono alle repliche dell’amministrazione comunale: ” Sulla deliberazione di Consiglio comunale del 15 dicembre 2023, votata da tutta la maggioranza consiliare, ribadiamo la nostra netta contrarietà alla decisione di ‘privatizzare’ il servizio in quanto riteniamo che tale scelta, oltre a non essere risolutiva, comporterà disagi alla cittadinanza. Almeno per due motivi: i costi aggiuntivi, che ricadranno non solo su chi è inadempiente, ma anche sui cittadini che pagano regolarmente e la perdita del rapporto diretto dei cittadini con gli uffici comunali. Rapporto umano fondamentale per chiarimenti, spiegazioni, delucidazioni, un punto di riferimento che fino ad oggi non è mancato. La verità è che, mentre il Sindaco afferma che l’opposizione è ‘vicina agli evasori’, lui dimostra di essere distante anni luce dai cittadini. Il Sindaco dovrebbe considerare l’esternalizzazione di un’attività ordinaria dell’ente come extrema ratio e non come l’ordinarietà. Le motivazioni dell’affidamento a terzi del servizio in questione devono fondarsi su rilievi chiari e sull’esame analitico dei possibili vantaggi, non su affermazioni generiche, come anche chiarito Corte dei Conti”.

“Dalla relazione, posta alla base della scelta, emerge che la modalità di gestione diretta del Comune, “ha consentito, a seguito delle misure individuate nel piano di riequilibrio, il recupero di notevoli importi a titolo di evasione, con la diretta conseguenza di un circuito virtuoso di accertamento/riscossione che ha scongiurato il ricorso all’anticipazione di tesoreria e il mantenimento di una giacenza di cassa media annuale che sfiora il milione di euro.” Nello specifico, i numeri ci dicono che il lavoro fatto dagli uffici comunali è stato soddisfacente. Negli ultimi 3 anni sono state incassate quote sempre più consistenti di tributi. – Proseguono i consiglieri nella nota – Quali vantaggi dovrebbe comportare l’esternalizzazione del servizio? Probabilmente gli amministratori ritengono il personale non in grado di provvedere efficientemente all’accertamento dei ruoli che, oltretutto, avviene attraverso programmi informatici. Se così fosse, perché non procedere in modo tale da dotare l’organico di figure che potrebbero essere di supporto al servizio, anziché darlo in concessione a società esterna? Contrariamente a quanto riferito dalla maggioranza, che erroneamente afferma che la maggior parte dei Comuni italiani ricorra all’esternalizzazione del servizio di accertamento dei Tributi, solo circa il 15% dei Comuni ha affidato all’esterno tale servizio proprio per la delicatezza dell’attività e per il rischio connesso anche ai trasferimenti. In particolare, sono soprattutto i Comuni intermedi, come il nostro, ad esternalizzare di meno perché, probabilmente, non economicamente conveniente”.

Poi l’affondo: “Le uniche fake news sono le notizie diffuse dal Sindaco per giustificare provvedimenti scellerati. Inoltre, affidare all’esterno la gestione dell’accertamento, implica il pagamento alla concessionaria di un aggio per la semplice attività di accertamento e, quindi, un costo ulteriore che andrebbe detratto dalle somme incassate da trasferire al Comune, con conseguente rischio di vanificazione dei vantaggi economici. Il sindaco Caligiore e i suoi, da paladini della “risoluzione del contratto con Acea”, si sono rivelati presto per quello che sono, promuovendo privatizzazioni ed esternalizzazioni, da HERA per l’illuminazione pubblica, passando per le famigerate “strisce blu”, di cui non si hanno più notizie, fino ad oggi con il servizio tributi. Come per l’opposizione alla scellerata concessione a privati degli stalli a pagamento, di cui ancora oggi – fortunatamente – non si hanno notizie, saranno i cittadini a sostenere anche l’opposizione alla ‘privatizzazione’ del servizio tributi, aderendo alla petizione. Rinnoviamo l’invito a recarsi a firmare, sabato 16 marzo dalle ore 9,00 alle ore 13,00, presso il piazzale della stazione”. – Concludono i consiglieri Comunali Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Mariangela De Santis, Emiliano Di Pofi.

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