Addio al prof. Marco Guerri, lutto per la prematura morte del docente e psicoterapeuta: domani l’omaggio

Scomparso a 46 anni al Policlinico Tor Vergata di Roma. Studenti, colleghi e mondo politico ricordano “una persona speciale”

Un dolore profondo, composto ma diffuso, attraversa la comunità ciociara e il mondo della scuola per la scomparsa del professor Marco Guerri, psicoterapeuta e docente, venuto a mancare ieri, martedì 14 aprile, all’età di 46 anni presso il Policlinico Tor Vergata di Roma, dopo aver affrontato una malattia che lo ha strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.

A darne il triste annuncio sono la moglie, la madre, la sorella, il fratello, il cognato, i suoceri, i cugini e tutti i parenti, uniti in un dolore che in queste ore è diventato collettivo. La camera ardente sarà allestita giovedì 16 aprile presso l’obitorio del Policlinico Tor Vergata dalle ore 12:30 alle 14, e nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, in via Livio De Carolis, nella sede delle onoranze funebri Cameracanna. Un momento di raccoglimento per chi vorrà rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno profondo in ogni ambito della sua vita. Successivamente, la salma sarà cremata senza rito funebre.

Toccanti le parole dell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Sulpicio, dove insegnava: “Docente esemplare e persona di grande umanità, lascia un ricordo indelebile nella comunità scolastica”. La dirigente scolastica e tutto il personale si sono stretti con sincera commozione attorno alla famiglia, ricordando un professionista capace di andare oltre il ruolo, costruendo relazioni autentiche con studenti e colleghi.

Il cordoglio arriva anche dal mondo politico. Ilaria Fontana ha voluto esprimere, a nome della comunità del Movimento 5 Stelle ciociaro, un pensiero carico di affetto: “Marco era una persona speciale, che ha dedicato la sua vita agli altri con generosità, passione e senso profondo del bene comune. Mancherà il suo impegno, ma il suo esempio continuerà a camminare con noi”.

Guerri era stato anche candidato alle scorse elezioni comunali di Frosinone, confermando un impegno civico che si intrecciava con la sua attività professionale e sociale. Attivo nel territorio, vicino ai giovani, impegnato nello sport e nel volontariato, rappresentava un punto di riferimento per molti.

Oggi restano il vuoto e il silenzio, ma anche il ricordo vivo di un uomo che ha scelto ogni giorno di mettersi al servizio degli altri. Un’eredità fatta di gesti, parole e valori che continueranno a vivere nelle persone che ha incontrato lungo il suo cammino.

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