Alimentazione, cambiano le abitudini degli italiani a tavola: 7 su 10 attenti alla sostenibilità

L'indagine di Consumerismo: il 72% dei consumatori legge etichette per verificare filiera e provenienza dei prodotti alimentari

Italiani sempre più attenti alla sostenibilità a tavola, con le abitudini delle famiglie che hanno subito profonde modifiche nel corso degli ultimi 10 anni. Lo rivela una indagine condotta da Consumerismo No Profit e presentata oggi da Findus, azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti nel settore Surgelati.
I risultati della ricerca mostrano come la sostenibilità sia diventata un tema sempre più centrale nelle scelte di acquisto dei consumatori: il 69% la considera un criterio fondamentale nella scelta dei prodotti alimentari, mentre l’11% la ritiene importante, ma non prioritaria. Il 19% degli intervistati cerca attivamente nei supermercati prodotti certificati sostenibili, mentre il 66% ha aumentato la propria attenzione, senza farne una priorità – spiega Consumerismo – Non solo. Anche leggere le etichette per verificare provenienza e filiera degli alimenti è diventata un’abitudine diffusa (72% del totale): nello specifico il 46% lo fa spesso, il 26% sempre, mentre il 28% raramente o mai.

Tuttavia, l’acquisto di prodotti certificati sostenibili è ancora legato a fattori economici: il 71% li sceglie solo in presenza di offerte o promozioni, e solo il 12% li acquista regolarmente. Per quanto riguarda i prodotti ittici – emerge dall’indagine di Consumerismo – il 64% degli intervistati sceglie la qualità e la freschezza, seguiti dalla provenienza del pesce (59%) e dal prezzo (51%). Le certificazioni di sostenibilità, come MSC o Friend of the Sea, influenzano solo il 26% delle scelte d’acquisto. “Questi dati confermano che i consumatori italiani oggi sono sempre più consapevoli e attenti, e attraverso le loro scelte di acquisto desiderano riconoscere e valorizzare l’impegno concreto delle aziende e dei produttori che operano con serietà per proteggere l’ambiente, offrendo prodotti di alta qualità, provenienti da luoghi autentici e rispettosi delle persone e delle risorse – spiega il presidente Luigi Gabriele – Questa nuova consapevolezza trasforma l’acquisto da semplice atto economico a un’opportunità di partecipazione sociale, consentendo agli individui di contribuire a obiettivi più ampi, con un impatto potenziale sul sistema economico, sociale e politico”. – Fonte www.consumerismonoprofit.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Polo farmaceutico Frosinone, UGL Chimici chiede un tavolo operativo per l’alta formazione

Percorsi didattici e protocolli d'intesa: le proposte di Marco Colasanti, Segretario Provinciale della UGL Chimici

Affido condiviso dei figli…ma solo sulla carta: la triste testimonianza di un papà separato

Sora - Tradito e lasciato dalla moglie, il papà disperato ora vede pregiudicare il suo rapporto con i figli, ancora troppo piccoli per capire

Blue economy e distretto nautico del Lazio, da Gaeta la sfida della Camera di Commercio per il futuro del mare

Conferenza Nazionale: presentato il Rapporto “Valorizzazione e sviluppo del comparto nautico e portuale del Lazio”

Sora – “Borsa di studio Edoardo Abbate”, omaggio al giovane: domani la cerimonia di premiazione

La borsa di studio nasce dalla volontà della famiglia Abbate di ricordare Edoardo, prematuramente scomparso il 14 luglio 2012

Frosinone in Serie A, festa giallazzurra con i tifosi da Occhiali in Cantiere: ospiti Calò e Bracaglia

Diretta di Radio Radio, gadget ufficiali, buffet e una speciale promozione per celebrare il ritorno dei giallazzurri nella massima serie

Fine vita nel Lazio: 5.000 firme per la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”

L’obiettivo resta quello di raggiungere 10.000 firme entro sei mesi, per chiedere anche nel Lazio quanto già ottenuto in Toscana e Sardegna
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -