Ambiente, cura del territorio con “Un seme per il futuro”

Nella sede dell'amministrazione provinciale, l’evento conclusivo del progetto ‘Un Seme per il Futuro – In ricordo di Michela Sau’

Il Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone ha ospitato l’evento conclusivo del progetto ‘Un Seme per il Futuro – In ricordo di Michela Sau’, finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili come ‘Azione ProvincEgiovani’ dell’Unione Province d’Italia (UPI), ideato e realizzato con il coordinamento dell’azienda speciale Frosinone Formazione e Lavoro.

L’ampio lavoro di educazione e formazione ambientale che ha coinvolto un gruppo di giovani del territorio provinciale (Leonardo Palese, Francesco Maura, Nicholas Cicuzza, Simone De Luca, Giacomo Pompeo, Andrea Lolli, Alessio Imola, Giulia Ferraro, Daniele Compagnoni, Valeria Marconi, Gioia D’Emilio e Giulia Vittori, Giulia Savo, Analisa Turku, Emma Ceccaroni e Anna Boscaino) è stato presentato ad un’attenta e folta platea di studenti permettendo ai protagonisti di raccontare nel dettaglio il percorso affrontato.

È stato il Presidente della Provincia Antonio Pompeo a dare il via agli interventi, ringraziando i ragazzi e anche i partner che hanno collaborato e spiegando che “Con questa iniziativa, dedicata alla memoria di una persona speciale e dipendente esemplare qual è stata Michela Sau, responsabile del Servizio Civile e Cooperazione Internazionale della Provincia di Frosinone, il nostro Ente prosegue nell’obiettivo di voler coinvolgere le scuole superiori del territorio in percorsi di cittadinanza attiva volti alla diffusione dei temi relativi all’inquinamento, al rispetto dell’ambiente e alle conseguenze dirette di comportamenti individuali scorretti. In questi anni, come Provincia, ci siamo impegnati costantemente in tema di ambiente e testimonianza ne sono le tante e continue azioni, ultima delle quali l’apertura dello Sportello Ambiente di Apef e, poco prima, la realizzazione di un bando rivolto all’efficientamento energetico degli edifici nei 91 Comuni. A breve, infine, pubblicheremo un altro bando per il potenziamento della raccolta differenziata”.

Come il presidente Pompeo anche il neo dirigente della sezione Formazione della Provincia, Andrea Di Sora, ha ribadito la volontà di concentrare l’attenzione su progetti che siano, come quello intitolato a Michela Sau, rivolti a fornire gli strumenti migliori per le giovani generazioni. Subito dopo l’amministratore unico di Frosinone Formazione e Lavoro, Fabrizio Zoli, ha spiegato l’occasione che il Paese ha a disposizione in questo momento storico con il PNRR, in particolare nell’ambito delle risorse ‘Next Generation’: “Un’occasione eccezionale che, forse per la prima volta, concentra gli obiettivi verso i giovani, per permettere loro di sviluppare capacità e competenze in grado di diventare risposte di sviluppo ecosostenibile nel medio e lungo termine. Un’occasione che punta a potenziare tale sviluppo attraverso l’utilizzo delle innovazioni e che, attraverso i giovani, diventano risorse da sviluppare”.

Come responsabile del progetto di FFL, Maria Letizia Gravino ha ripercorso le tappe di sviluppo del progetto, riprendendo gli intenti che furono di Michela Sau “la prima a credere all’incisività e al potenziale che l’azione dei giovani può avere in termini di tutela dell’ecosistema”, concentrando il discorso sulla “perfetta sinergia che ‘Un Seme per il Futuro’ ha espresso non solo tra le Istituzioni ma anche con i mondi della Ricerca, dell’Università e dell’associazionismo coinvolti. Una rete ben organizzata non solo a vantaggio di un’azione di formazione nei confronti dei ragazzi coinvolti ma in grado di allargarsi a largo raggio per contaminare negli obiettivi anche i loro coetanei.”

Tra i partner operativi, Andrea Crescenzi, ricercatore dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionali-CNR e docente del corso di Diritto Ambientale dell’UE presso la facoltà di Economia della Sapienza, ha sintetizzato il programma pensato e sviluppato con i ragazzi, dalla nascita della questione ambientale “che ci ha permesso di rivendicare diritti come l’accesso ad un ambiente pulito e sano, diventato diritto umano fondamentale”. Con un occhio all’attualità, poi, il docente ha spiegato come “oggi il ruolo dei giovani sia diventato particolarmente determinante. Pensiamo che in molti contenziosi climatici aperti nel mondo i giovani non solo compaiono come ricorrenti, ma hanno addirittura rivendicato diritti per le generazioni del futuro. Un principio, questo, che solo qualche anno fa era impensabile poter prendere in considerazione”.

Nel piano degli incontri settimanali l’associazione “We Save the Water” ha assicurato un ricco programma laboratoriale e di iniziative pubbliche “perché il nostro impegno – ha spiegato alla platea il presidente dell’associazione Francesco Pompeo – non può essere più rinviato. Quello cui siamo chiamati non è qualcosa che dobbiamo aspettarci dagli altri ma è un’azione concreta da fare insieme, in squadra” proprio come hanno fatto i protagonisti del progetto.

In tre, Giulia Ferraro, Leonardo Palese e Anna Boscaino hanno raccontato la loro esperienza “un percorso formativo che ci ha arricchito e resi consapevoli di tanti aspetti che parlando di ambiente non avevamo mai preso in considerazione”, hanno spiegato di aver provato a modificare molte abitudini “ho iniziato ad acquistare abbigliamento ecosostenibile, ho deciso di cambiare la mia alimentazione” e dicendosi pronti a “portare avanti il discorso della tutela ambientale anche in futuro” perché consapevoli della necessità di arrivare “all’acquisizione di una coscienza generazionale”.

All’evento conclusivo hanno preso parte anche gli studenti del corso di Diritto Ambientale della Sapienza, con cui i ragazzi hanno collaborato su iniziativa del prof. Crescenzi (Martina Moretti, Marianna Casprini, Camilla Di Bari, Riccardo Sarti, Clarissa Cataldi, Serena Marangoni, Sofia Pavlidi, Dennis Manno e Dario Accolla) e in loro rappresentanza è stata Sofia Pavlidi a firmare il focus del lavoro condiviso con i più piccoli, un lavoro di approfondimento dei temi studiati, rilanciato e diffuso da tutti attraverso i canali multimediali creati per il progetto, in particolare attraverso il sito internet www.unsemeperilfuturo.it e le omonime pagine FB e Instagram.

A chiusura della giornata sono stati accolti in sala, Alfonso Pecoraro Scanio e Jacopo Mele, ospiti d’eccezione che hanno saputo incuriosire la platea con i loro interventi. Presidente della Fondazione UniVerde e due volte ministro (alle politiche agricole e forestali e all’ambiente e tutela del territorio e del mare), il primo; ideatore e co-fondatore di Aurora Fellows, programma di opportunità ed esplorazione tra i giovani talenti, digital life coach, e brillante appassionato di innovazione e di sistemi di sviluppo circolare, tra le eccellenze della Fondazione UniVerde, il secondo.

Entrambi hanno entusiasmato il giovane pubblico spiegando le intuizioni che li hanno condotti a mettersi in gioco, attraverso la tecnologia, a favore della sostenibilità e della tutela ambientale. Per Jacopo Mele il progetto “dimostra chiaramente che i ragazzi non solo sanno ascoltare ma anche partecipare e raccontare le loro storie di sostenibilità è davvero un seme per il futuro ma ben radicato con radici profonde nel lungo termine”.

“Bello vedere la competenza e l’entusiasmo di questi giovani per la lotta al cambiamento climatico e per le transizioni Ecologica e Digitale – ha commentato Pecoraro Scanio all’agenzia Askanews -. La sfida Ecodigital ha bisogno della spinta delle nuove generazioni. Aver inserito in Costituzione le future generazioni deve significare investire sui giovani e garantire strumenti accessibili per essere protagonisti della trasformazione in atto creando lavoro salvaguardando l’ambiente e un futuro vivibile.”
La distribuzione delle borracce e delle matite con i semi, che una volta consumate si possono piantare per far nascere nuovi patrimoni verdi, ha chiuso l’intensa mattinata dedicata ad… ‘Un Seme per il Futuro – In ricordo di Michela Sau’!

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