Bandiera con la scritta “Viva il Duce” davanti alla sede del Pd: scoppia l’indignazione a San Giorgio a Liri

Rubato il tricolore esposto al circolo democratico intitolato a Luigi De Rosa. De Angelis: “Gesto grave e intimidatorio”

Nella notte ignoti hanno rubato la bandiera tricolore esposta davanti alla sede del circolo del Partito Democratico di San Giorgio a Liri, sostituendola con una bandiera recante la scritta “Viva il Duce”. Un episodio che ha immediatamente suscitato sdegno e preoccupazione tra gli iscritti e i rappresentanti del Pd locale e regionale.

Il gesto è stato denunciato questa mattina dai militanti del circolo, che hanno parlato di un atto intimidatorio e offensivo nei confronti della comunità democratica del territorio. La sede del Pd colpita porta infatti il nome di Luigi De Rosa, il giovane assassinato a Sezze in un agguato di matrice fascista, particolare che rende l’accaduto ancora più delicato e simbolicamente pesante.

Sull’episodio è intervenuto il presidente del PD Lazio, Francesco De Angelis, che ha espresso “piena vicinanza e solidarietà ai militanti e agli iscritti del circolo di San Giorgio a Liri”.

«Quello avvenuto alla sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è un gesto grave, dal chiaro sapore intimidatorio, che non può essere sottovalutato né derubricato a semplice vandalismo. I circoli politici rappresentano luoghi di confronto democratico, partecipazione e libertà e per questo devono essere tutelati, mai trasformati in bersagli di odio e violenza», ha dichiarato De Angelis.

Il presidente del Pd Lazio ha poi sottolineato il valore simbolico della sede colpita: «Quel circolo porta il nome di Luigi De Rosa, giovane assassinato a Sezze in un agguato di matrice fascista. Colpire e imbrattare una sede dedicata alla sua memoria significa oltraggiare una storia dolorosa che appartiene a tutta la nostra comunità democratica. È un fatto che impone una riflessione seria e una condanna unanime».

Infine l’appello alle forze politiche: «Mi auguro che tutte le forze politiche esprimano con chiarezza e senza esitazioni la propria condanna. Di fronte alla violenza e ai tentativi di intimidazione non possono esistere ambiguità».

- Pubblicità -
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Frosinone – Falso annuncio sessuale, minore preso di mira sul web con molestie e diffamazione: scatta una denuncia

La Squadra Mobile ricostruisce la diffusione dei messaggi in una chat. Altre due denunce per truffa online a Fiuggi e false generalità a Sora

SuperEnalotto, festa ad Anagni: centrati due “5” per oltre 111mila euro

Nel concorso di giovedì 8 ottobre sono stati centrati due “5” da 55.803,28 euro ciascuno, entrambi nella stessa ricevitoria

Frosinone – Versa 1200 euro per la locazione di un immobile ma era una truffa: denunciata una donna

Prosegue anche l'attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa con un maxi controllo congiunto a Frosinone

Maltempo, alberi abbattuti nel Cassinate: notte di lavoro per i vigili del fuoco

Da via Sant’Angelo alla provinciale che collega Cassino alla Valle dei Santi, passando per Sant’Antonino, il vento ha fatto cadere alberi

Dalla lite in un’abitazione alla scoperta di auto rubate: scattano tre denunce dei Carabinieri

Due distinti interventi hanno consentito di recuperare altrettante auto rubate. A Frosinone un giovane trovato con l'hashish

Abbandona oltre 60 kg di fuochi d’artificio negli uffici di un’azienda logistica: autotrasportatore identificato e denunciato 

Quattro scatoloni con otto batterie da cento colpi erano stati scaricati nel piazzale di un’azienda di Ceprano e poi abbandonati
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -