L’immagine di un cagnolino morto a bordo strada, su via Cellaro a Sora, lato monte, poco più giù del vecchio Ufficio di Collocamento, sta generando parecchia indignazione. Un cane di taglia media, dal pelo lungo, colore nocciola. Giace a terra già da diverse ore. È presumibile che il quadrupede sia stato investito, evidentemente senza ricevere alcun tipo di soccorso: dopo esser stato travolto avrà avuto la forza di portarsi fuori la carreggiata, per esalare i suoi ultimi respiri di sofferenza.
Alcuni testimoni riferiscono che sia morto già da qualche giorno, escludendo quindi che l’evento infausto sia accaduto nella notte di Capodanno. Molto probabilmente la povera bestiola sarà scappata da casa, allontanandosi troppo e smarrendosi per strada dopo aver perso il senso dell’orientamento. Via Cellaro è un’arteria particolarmente trafficata, dove si transita a velocità piuttosto elevate, a volte anche sopra i limiti previsti, per cui è facile concludere che il pelosetto sia stato investito.
In queste tristissime occasioni la nostra redazione si premura di ricordare che in Italia vige l’obbligo di soccorrere tutti gli animali coinvolti negli incidenti stradali, che siano domestici o selvatici, non solo a chi ne ha causato il ferimento ma anche ai testimoni del sinistro. Prestare soccorso agli animali, così come per gli esseri umani, è un dovere, non farlo è un’omissione che prevede specifiche sanzioni indicate dal Codice della Strada. Inoltre può diventare un reato penale, ritenuto maltrattamento di animali, art. 544 ter c.p., se l’omissione è particolarmente grave e provoca la morte dell’animale o se chi ha investito non presta soccorso ed impedisce ad altri di farlo, con pene detentive e pecuniarie.
Contestualmente è doveroso ricordare anche che custodire un cane, o più in generale un animale domestico, corrisponde ad averne la responsabilità legale, quindi civile e penale, che richiama l’impegno di controllarlo e gestirlo con la massima diligenza, adottando tutte le cautele necessarie per prevenire che l’animale procuri dei danni a se stesso ma che, oltremodo, non ne causi a persone, altri animali o cose, anche all’interno della propria abitazione. Si auspica che il proprietario del cane morto su via Cellaro riconosca il suo amico a quattro zampe e provveda a recuperarlo, almeno per una degna sepoltura.