Il futuro del calcio femminile sorano è già in campo. Tra sorrisi, entusiasmo, nuovi volti e tanta voglia di ricominciare, allo stadio Claudio Tomei si è alzato ufficialmente il sipario sulla stagione 2026/2027 dell’ASD Sora Women. Un pomeriggio che ha avuto il sapore di un nuovo inizio, ma anche della conferma di un progetto che, anno dopo anno, continua a consolidarsi e a crescere.
Sul terreno di gioco si sono ritrovate la Prima Squadra e la formazione Under 15, simbolo di un percorso che punta a costruire il presente senza perdere mai di vista il futuro. Accanto alle calciatrici che hanno già contribuito a scrivere le pagine più importanti della giovane storia bianconera, tante ragazze hanno scelto di avvicinarsi per la prima volta a questa realtà, incuriosite da un ambiente che negli ultimi anni è riuscito a diventare un punto di riferimento per il calcio femminile del territorio.
Ad assistere al primo allenamento stagionale erano presenti la delegata allo Sport del Comune di Sora, Naike Maltese, la giornalista Cristina Lucarelli e l’intera dirigenza del club guidato dal presidente e allenatore Simone Dercosi Persichini.
La società arriva da una stagione ricca di soddisfazioni. La Prima Squadra ha conquistato i playoff del campionato di Eccellenza Regionale, mentre l’Under 15 ha saputo mettersi in evidenza nel proprio girone, confermando la bontà del lavoro svolto sul settore giovanile. Numeri che raccontano una crescita costante, testimoniata anche dall’aumento delle tesserate, salite a quota 60 nel corso dell’ultima stagione.
L’obiettivo resta quello di proseguire su questa strada, continuando ad avvicinare sempre più bambine e ragazze al calcio, valorizzando i talenti del territorio e costruendo un progetto solido anche fuori dal campo. Per questo motivo la società è al lavoro per inserire nella rosa della Prima Squadra giovani profili di qualità che possano affiancare il gruppo già confermato e rappresentare il futuro del club.
Determinante sarà anche il rapporto con il territorio. Il Sora Women può contare su una dirigenza giovane, interamente composta da figure locali, e su una rete di collaborazione sempre più stretta con le altre società sportive e con l’Amministrazione comunale. La possibilità di svolgere l’attività allo stadio Tomei rappresenta inoltre un elemento di grande valore, considerando quanto sia raro, nel panorama del calcio femminile, poter utilizzare il principale impianto cittadino.
Il sogno resta quello di continuare a crescere fino a raggiungere, un giorno, i campionati nazionali. Un traguardo che oggi appare meno lontano grazie a un progetto che, stagione dopo stagione, continua a mettere basi sempre più solide.


Le dichiarazioni
«Con questo raduno abbiamo voluto dare il via, anche simbolicamente, alla nostra quinta stagione – ha dichiarato il presidente e allenatore Simone Dercosi Persichini –. È un traguardo importante, raggiunto grazie alla serietà, alla professionalità e alla passione che ogni giorno mettiamo in questo progetto. Ringrazio la delegata allo Sport Naike Maltese e la giornalista Cristina Lucarelli per la loro presenza: sono segnali di vicinanza che ci danno ancora più forza e ci fanno credere che il calcio femminile possa ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel nostro territorio. Ora ci prepariamo all’appuntamento del 7 settembre, quando inizierà ufficialmente la preparazione della Prima Squadra e di tutta l’attività giovanile».
Soddisfatta anche l’assessore allo Sport e al Commercio del Comune di Sora, Naike Maltese, che ha voluto rivolgere un messaggio di incoraggiamento alla società: «Ogni volta che entro al Tomei e vedo tante ragazze rincorrere un pallone con entusiasmo e determinazione capisco quanto sia importante sostenere realtà come il Sora Women. Qui non si formano soltanto calciatrici, ma giovani donne che imparano il valore del sacrificio, del rispetto e del lavoro di squadra. L’Amministrazione comunale continuerà a essere al loro fianco perché questo progetto rappresenta un patrimonio per tutta la città. Il calcio femminile non è più il futuro: è una splendida realtà del presente e Sora può esserne protagonista. Una realtà che sosteniamo e incentiviamo affinché la pratica sportiva e tutto il bagaglio valoriale che porta con sé siano fruibile dalle nuove generazioni come formazione innanzitutto personale, poi, perché no, professionale, in un ambiente che coniuga magistralmente il benessere psicofisico, il divertimento e l’educazione civile».