Un sistema sotto stress, chiamato ogni giorno a fronteggiare criminalità organizzata e traffico di stupefacenti con organici ridotti e risorse limitate. È il quadro tracciato dal Consigliere provinciale e delegato Anci Lazio, Gianluca Quadrini, che accende i riflettori sulla tenuta della giustizia e delle forze di polizia nel territorio di Cassino, sollecitando interventi urgenti e strutturali da parte del Governo.
Il Consigliere esprime totale solidarietà e ringraziamento al Procuratore Capo Carlo Fucci e a tutta la Procura di Cassino, sottolineando come magistrati e personale amministrativo svolgano quotidianamente un lavoro indefesso nel contrasto alla criminalità organizzata e allo spaccio di stupefacenti, operando tuttavia in condizioni di cronica carenza di risorse. Viene definito inaccettabile che una Procura così esposta debba affrontare sfide complesse con mezzi esigui e personale ridotto al minimo.
Sul fronte delle forze di polizia, il Consigliere richiama le denunce dei sindacati di categoria – COISP, MOSAP, SILP CGIL e SAP – secondo cui la carenza di organico nella Polizia di Stato avrebbe comportato la perdita di circa 65 unità tra il 2022 e il 2025.
Il Commissariato di Cassino, insieme a quelli di Sora e Fiuggi, viene descritto come al collasso, con turni scoperti che mettono a rischio il controllo del territorio. Pur accogliendo con favore il recente potenziamento del presidio di Fiuggi con l’arrivo di sei nuove unità, considerato un segnale positivo per quel territorio, il Consigliere evidenzia come l’emergenza più grave si registri a Cassino. La città, per complessità criminale e bacino d’utenza, necessiterebbe di un’attenzione ben maggiore e di rinforzi proporzionati alla gravità della situazione. A ciò si aggiunge la condizione del carcere di Cassino, dove la Polizia Penitenziaria opererebbe con una pianta organica ampiamente sottodimensionata rispetto alle esigenze di una struttura complessa e sovraffollata.
In qualità di delegato Anci Lazio, il Consigliere rivolge quindi un appello diretto al Prefetto affinché intervenga con urgenza presso il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia, chiedendo non semplici tavoli tecnici ma soluzioni concrete, con rinforzi immediati e strutturali. Viene sottolineato che non si può lasciare che la dedizione del Procuratore Fucci, dei suoi sostituti e delle Forze dell’Ordine rappresenti l’unico argine al degrado, ribadendo che lo Stato deve garantire risorse, uomini e mezzi adeguati alla complessità del territorio di Cassino. La sicurezza dei cittadini e la dignità di chi opera quotidianamente per la legalità vengono indicate come priorità non negoziabili.