Gli ambientalisti cassinati sono sempre stati sentinelle a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Hanno esercitato il ruolo dei vigilanti per il rispetto della natura ma non meno della legalità anche nel corso delle fasi realizzative dell’intervento alla Villa Comunale di Cassino, finita sotto sequestro per le vicende legate all’inchiesta sull’interramento di materiale classificato come rifiuto. Hanno sempre segnalato alle autorità i loro sospetti e le loro denunce, documentandole con foto e video. Ma è un’attività che non piace a tutti, visti gli attacchi subiti specialmente da alcuni che il potere lo esercitano. Per questo motivo, nei giorni scorsi, l’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana (ANSMI) – Sezione Provinciale di Frosinone col presidente, Edoardo Grossi, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Cassino un esposto-querela volto a richiedere le valutazioni di competenza dell’Autorità Giudiziaria in ordine ad alcune dichiarazioni pubbliche ritenute lesive della reputazione personale del Presidente e dell’immagine dell’Associazione.
“L’atto – sottolinea una nota dell’associazione ambientalista – ricostruisce l’attività svolta dall’Ansmi in relazione alle segnalazioni riguardanti la Villa Comunale di Cassino, evidenziando come tali iniziative siano state promosse esclusivamente nell’ambito delle finalità statutarie dell’Associazione, con l’obiettivo di sollecitare verifiche tecniche e accertamenti da parte delle Autorità competenti in materia di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della legalità. Nell’esposto viene altresì richiamato il comunicato ufficiale diffuso l’11 giugno 2026 dai Carabinieri Forestali e dai Nuclei Operativi Ecologici, relativo al sequestro preventivo della Villa Comunale disposto dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento in corso, quale elemento di contesto rispetto alle precedenti richieste di approfondimento formulate dall’Associazione”.

“La nostra attività di vigilanza continuerà a svolgersi nel rispetto della legge”
L’esposto di Grossi sottopone all’attenzione della Procura “alcune dichiarazioni contenute in comunicati e commenti diffamatori sui social chiedendo di verificare se i contenuti delle stesse possano integrare gli estremi di fattispecie penalmente rilevanti, con particolare riferimento all’ipotesi di diffamazione aggravata o ad altri eventuali illeciti”. Con il deposito dell’atto, il Presidente dell’Ansmi ha richiesto all’Autorità Giudiziaria di procedere agli accertamenti ritenuti opportuni, riservandosi ogni diritto nelle sedi competenti. Grossi conferma la propria “piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine e ribadisce che la propria attività continuerà a svolgersi nel rispetto della legge, delle istituzioni e dei principi di imparzialità, perseguendo esclusivamente finalità di interesse pubblico, tutela della salute, protezione dell’ambiente e promozione della legalità”.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, in questi giorni, hanno espresso solidarietà e vicinanza in seguito ai recenti fatti connessi al sequestro della Villa Comunale di Cassino – ha dichiarato il presidente Grossi -. Un grazie particolare ai rappresentanti della Lega, unica forza politica che ha ritenuto di manifestare pubblicamente sostegno e solidarietà, dimostrando che il rispetto per chi tutela la legalità e l’ambiente dovrebbe andare oltre ogni appartenenza politica. Ringrazio i giornalisti che hanno raccontato la vicenda con professionalità e correttezza, così come le testate che hanno garantito ai cittadini il diritto ad un’informazione libera e completa. Il grazie più grande va però alle centinaia di cittadini del Cassinate che, con un messaggio, una telefonata, un commento o una stretta di mano, hanno fatto sentire il loro affetto e il loro incoraggiamento”.
“È la dimostrazione che esiste ancora una comunità che crede nella tutela dell’ambiente, nella trasparenza amministrativa e nel rispetto della legge. In questi giorni non sono mancati gli attacchi, le offese e le strumentalizzazioni. Ma la solidarietà ricevuta è stata di gran lunga più forte. Mi ha ricordato che – ha evidenziato il dirigente Ansmi -, quando si agisce nell’interesse della collettività, non si è mai davvero soli. Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a svolgere il nostro lavoro con serietà, senza spirito di rivalsa e senza guardare al colore politico di nessuno. Perché difendere il territorio, chiedere il rispetto delle regole e pretendere trasparenza non è un gesto contro qualcuno: è un dovere verso tutti i cittadini. Grazie di cuore a ciascuno di voi. Il vostro sostegno rappresenta la forza per andare avanti, con ancora maggiore determinazione, nella difesa dell’ambiente e della nostra città”.