Ceccano, centrodestra alle primarie il 16 marzo. Ma non riuscirà la riunificazione di tutte le anime

Dopo la riunione saltata sulla sintesi possibile fra candidati a sindaco di area moderata, la mossa di Ruspandini, Chiusaroli e Ottaviani

C’era stato un tentativo d’organizzare una grande riunione tra le varie anime del centrodestra ceccanese, avrebbero dovuto farlo Liburdi e D’Annibale, ma alla fine è saltato. L’obiettivo era quello di scongiurare lo scontro frontale tra il gruppo di Fratelli d’Italia e Fabio Giovannone, già presidente del Consiglio comunale vicino a figure di spicco come Federica Aceto e Alessandro Savoni. Così l’onorevole Massimo Ruspandini, nella serata di ieri – lunedì 3 marzo – ha scelto un’altra strada per evitare la frantumazione del centrodestra, schieramento che oltretutto si prepara a combattere con gli acciacchi pesanti derivanti dalla fine ingloriosa dell’ultima consiliatura. Ha incontrato l’onorevole Nicola Ottaviani leader della Lega, la coordinatrice provinciale forzista, Rossella Chiusaroli, ed ha tirato fuori dal cilindro il metodo delle primarie da attuare in linea di massima per le sintesi da fare nello schieramento dei moderati.

“Il centrodestra provinciale – si legge in una nota a firma congiunta di Ruspandini, Ottaviani e Chiusaroli – intende riaffermare la sua coesione e la sua centralità nelle dinamiche politiche del nostro territorio, dei suoi comuni e dei cittadini. Nella serata di lunedì 3 marzo, i segretari provinciali dei partiti del centro destra hanno esaminato le varie criticità in seno agli enti intermedi e alle elezioni di primavera. Hanno stabilito che la priorità della coalizione è l’unità da perseguire ad ogni costo anche attraverso le primarie. A tal proposito per la situazione di Ceccano saranno le primarie a scegliere il candidato sindaco della città Fabraterna. La data stabilita è domenica 16 marzo. I partiti sono già al lavoro per il regolamento delle primarie”.

Gizzi: “Sentire le persone è già positivo”. FI verso un proprio rappresentante

Il gruppo di Fratelli d’Italia dovrebbe confermare quale possibile candidato a sindaco l’imprenditore Ugo Di Pofi. Ma della partita potrebbe essere anche Stefano Gizzi che non ha ancora preso decisioni insieme al gruppo dei suoi sostenitori e al momento si limita ad annotare che “l’iniziativa è interessante perché nel momento in cui si chiamano i cittadini a partecipare si è oggettivamente di fronte ad un dato positivo”.

Forza Italia pare interessata a indicare un proprio possibile candidato a primo cittadino e potrebbe trattarsi di Giuseppe Santodonato. La stessa cosa potrebbe fare anche la Lega. Pare tuttavia disinteressato il gruppo di Fabio Giovannone che potrebbe fare il suo percorso in autonomia. Insomma, bene che vada, il centrodestra sembra destinato a concorrere con due candidati a sindaco e due coalizioni. Un po’ come sta accadendo anche nel centrosinistra. Ruspandini, da parte sua, punta a mostrare come la sua comunità sia rimasta nonostante tutto nella gran parte unita.

L’ha fatto già nei giorni scorsi, nel ringraziare il coordinatore regionale Paolo Trancassini per aver presenziato all’assemblea congressuale di Ceccano. “Paolo Trancassini è un amico di vecchia data, un politico di razza che conosce sia la politica dei palazzi che quella dei campanili. La sua presenza è stata percepita, in una comunità come quella della destra ceccanese, così forte, così esperta eppure così provata, come davvero fraterna. La gente si è sentita “capita”, si è sentita compresa. Non sono state frasi di circostanza le sue ma una autentica dichiarazione di appartenenza che la nostra comunità ha saputo cogliere e saprà ricordare”. Insomma provati ma compresi. Ruspandini prova a dare il senso della ripartenza del suo nucleo storico di “Fratelli”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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