Ceccano – Emergenza Sacco, sì unanime dei capigruppo alla mozione ambientale proposta dalla maggioranza

La Conferenza dei capigruppo, riunita dalla presidente del Consiglio Emanuela Piroli, ha espresso parere favorevole unanime su una mozione ambientale proposta dall’Amministrazione comunale di Ceccano dopo gli ennesimi sversamenti illegali nel fiume Sacco, che hanno provocato un’evidente moria di pesci e forte allarme tra la popolazione.

L’intero Consiglio comunale, in una seduta da fissare per il 4 maggio prossimo, conferirà espresso mandato al sindaco Andrea Querqui e alla Giunta comunale per portare avanti azioni coordinate di contrasto all’emergenza ambientale della Valle del Sacco. All’ordine del giorno, come richiesto da 5 consiglieri d’opposizione, è stata prevista anche la discussione sullo stato del cantiere del Castello dei Conti a seguito del recente sopralluogo della Commissione “Lavori pubblici”.  

Il sindaco Querqui, fautore dell’iniziativa, intende mettere fine a decenni di politicizzazione del tema ambientale nel contesto cittadino. «L’ambiente non ha colori politici – dichiara il primo cittadino – e ringrazio la minoranza consiliare per la convergenza su questa mozione. Sarà un atto che partirà da tutto il Consiglio comunale, evidenziando una sopraggiunta maturità negli interessi del nostro territorio e della nostra comunità».

La presidente Piroli è soddisfatta della collegialità: «La Conferenza dei capigruppo ha condiviso un’unica linea da seguire per la lotta all’inquinamento e ai reati ambientali. Ringrazio il sindaco Querqui per essersi fatto promotore della mozione ambientale con un’iniziativa diventata unitaria a nome del Comune di Ceccano. Serve unità nell’affrontare temi così importanti e delicati, nell’interesse pubblico e per il miglioramento della qualità della vita dei ceccanesi».

La mozione

La mozione si fonda su 11 impegni: sollecitazione del rafforzamento dei controlli su scarichi e fonti d’inquinamento; richiesta di trasparenza nella diffusione dei dati ambientali e sanitari; richiesta al gestore di una migliore depurazione e prevenzione; sollecitazione di iniziative ministeriali per il risanamento del fiume; istanza di coordinamento interistituzionale con la Prefettura; promozione della partecipazione dei parlamentari eletti sul territorio; creazione di una rete stabile e operativa tra Enti; coinvolgimento della cittadinanza attiva; sostegno e pubblicità agli studi epidemiologici in atto; richiesta congiunta di una stazione fissa di monitoraggio della qualità delle acque; garanzia di periodiche relazioni al Consiglio comunale.

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