Un superamento del parametro boro nelle acque sotterranee e la necessità di approfondire le condizioni ambientali di un’area del territorio comunale. È quanto emerge dalla determina del Comune di Cervaro, registrata il primo ottobre, con cui è stato avviato un procedimento amministrativo relativo alla zona di via Collecedro, dove si trova un impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.
La vicenda nasce dalla segnalazione contenuta nella documentazione di Arpa Lazio, richiamata in una nota del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Latina del 29 settembre scorso. La comunicazione ha portato il Comune ad avviare formalmente l’iter necessario per acquisire gli elementi tecnici e amministrativi utili a ricostruire la situazione ambientale del sito.
L’obiettivo è verificare i risultati delle analisi, le concentrazioni rilevate, i punti in cui sono stati effettuati i campionamenti e i valori di riferimento applicati. Sarà inoltre necessario accertare se nell’area siano già state condotte indagini ambientali, attività di monitoraggio o interventi di prevenzione e messa in sicurezza.
Il Comune ha disposto la richiesta della documentazione disponibile e ha coinvolto gli enti competenti, tra cui la Provincia di Frosinone, la Regione Lazio e Arpa Lazio, affinché ciascuno fornisca gli elementi necessari per proseguire l’istruttoria.
Alla luce degli atti, è importante precisare che l’avvio del procedimento non equivale a un accertamento definitivo di contaminazione e non comporta, allo stato, l’ordine di eseguire lavori di bonifica. Non è stata neppure accertata una responsabilità per la situazione segnalata.
Saranno dunque gli approfondimenti tecnici e le valutazioni degli enti competenti a chiarire la portata del superamento del parametro boro e a stabilire quali eventuali passaggi successivi siano necessari per tutelare l’ambiente e la salute pubblica.