“Di consigli comunali ad hoc sulla mobilità, a partire dal Brt, se ne sono svolti. Sono argomenti che ho trattato da anni, sia fuori, nelle strade coi flash mob, che all’interno del Consiglio, come in occasione dei question time, che ritengo essere momento importante di confronto e forse sottovalutato da altri consiglieri che non partecipano. O, se partecipano, si limitano a fare la propria domanda – anche in punta di fioretto – prima di andare via”. Quello di Anselmo Pizzutelli è curaro che scorre a margine della richiesta del socialista Iacovissi di una seduta apposita su Brt e mobilità cittadina e della successiva risposta del sindaco Mastrangeli disposto a convocare una seduta apposita per avere un’ulteriore occasione per illustrare i vantaggi dell’infrastruttura per la città. Peraltro l’ultimo question time aveva visto un lungo braccio di ferro proprio tra Anselmo Pizzutelli ed il primo cittadino. Altri a dar man forte all’uno o all’altro – almeno in quel contesto e considerate le assenze – non si sono né visti e neppure sentiti.
“Question time, alcuni consiglieri assenti o pronti a domande garbate”
“All’interno della commissione ambiente che presiedo – ha poi ricordato l’esponente della minoranza consiliare – la scorsa settimana nell’ultima riunione abbiamo affrontato anche il tema dell’ascensore inclinato. Ma, tornando al Brt, ricordo che c’è stato un confronto importante nell’ultimo question time e che, se tutti fossimo stati presenti, avremmo potuto sviscerare meglio l’argomento. Nonostante tutto credo di aver dato un contributo importante. Ma, probabilmente, anche altri avrebbero potuto dare contributi aggiuntivi. C’è, poi, da ricordare che un consiglio comunale straordinario aperto c’è stato il 31 luglio 2024, dove credo di aver detto quel che sarebbe accaduto, che il percorso non era fattibile, che certe svolte – dietro Valle Fioretta incrocio viale Grecia – sarebbe stato impossibile affrontarle visti gli archi di curvatura. Ho messo in luce le difficoltà che si stavano creando con la linea dedicata e il senso unico in via Marittima”.
“Abbiamo detto in tempi non sospetti a cosa si andava incontro”
“In quei mesi con flash mob e megafono ho criticato scelte sulle quali l’amministrazione non ha potuto fare altro che tornare indietro – ha ricordato ancora Anselmo Pizzutelli -. L’amministrazione, infatti, non voleva credere a quel che sostenevo. All’allarme che lanciavo in tempi non sospetti, quando ancora non si era affidata la progettazione. Ricordo le riunioni interne in cui misi sul tavolo queste problematiche. Ma mi scontrai con la presunzione di qualcuno di possedere la verità, e con l’incapacità di persone vicine all’amministrazione, anche tecnici, di mettere in evidenza criticità, limitandosi ad assecondare richieste provenienti da chi gestiva il potere”.
“Ma un’opera impostata male, nonostante le modifiche intercorse, non può ottenere il risultato sperato. Insomma voglio dire che quel confronto c’è già stato e non ha prodotto nulla, anzi forse ha finito per determinare i cambiamenti registrati ultimamente. Anche se non c’è volontà di ammetterlo. Sarebbe stato più semplice dire: abbiamo sbagliato”.
“Bisognerebbe chiedere di ripartire dalla mozione su Piazzale Kambo”
Anselmo Pizzutelli, comunque, si chiede: “Perché fare un Consiglio sul Brt se poi non si partecipa a questi question time? Perché fare consiglio ad hoc se poi, quando si tratta l’argomento anche in altre sedi, non si partecipa? Voglio ricordare il consiglio comunale ad hoc sulla pedonalizzazione di Piazzale Kambo che ha prodotto una mozione che è stata approvata dai presenti. Che valore ha confrontarsi sul Brt e magari presentare una mozione che resterà disattesa? Perché invece non si chiede, innanzitutto, di ripartire dalla mozione di Piazzale Kambo? Perché non si restituisce centralità al Consiglio comunale? Perché non si mette l’amministrazione di fronte al fatto che sta sconfessando se stessa e tutto il Consiglio?”.
“Mi sentirei in difficoltà nel partecipare all’ennesimo Consiglio per trattare un argomento in cui qualcuno si presenterebbe con numeri e slides fantasiosi per fare propaganda elettorale e magari disattendendo quelle che sono le scelte. Pertanto valuterò con attenzione se sarà opportuno o meno partecipare. E comunque vorrei che, prima, si facesse chiarezza sulla mozione approvata in Consiglio a cui non si è ancora dato seguito”.
Sicurezza allo Scalo, un problema da affrontare
Nel question time di mercoledì si è parlato di sicurezza allo Scalo, “anche se – precisa Pizzutelli – bisognerebbe parlare di sicurezza anche in altri luoghi della città, ma è un argomento che va affrontato perché da parte dei cittadini c’è una sensazione di pericolo per la propria incolumità che va fugato. Io insieme ai consiglieri Mirabella e Bortone non possiamo che fare nostre le richieste che arrivano dai cittadini. La richiesta avanzata dal consigliere Maurizio Scaccia è stata quella di un presidio fisso da parte della polizia municipale. Sicuramente – avverte il consigliere comunale d’opposizione – per la polizia municipale è complicato sobbarcarsi una attività di sicurezza urbana per carenze di organico e strumentazioni. Peraltro ringrazio tutte le forze dell’ordine che in questi mesi si sono fatte carico dei controlli, si sono alternate, si sono coordinate e la loro presenza sicuramente si è vista. Io invece vorrei chiedere di coinvolgere la caserma dei carabinieri accanto alla Sacra Famiglia”.
Potenziare la caserma dell’Arma vicina alla “Sacra Famiglia”
“Un presidio storico, una caserma che deve farsi carico delle necessità di un’ampia fetta della città. Che, nonostante questo, è presente allo Scalo a volte con la volante, a volte semplicemente con dei posti di blocco. Mi chiedo: non sarebbe possibile potenziare dal punto di vista dell’organico quella caserma dei carabinieri? Non si possono dedicare due uomini al controllo della zona della stazione in modo quantomeno costante? Specialmente adesso, con l’approssimarsi del periodo estivo e con le giornate che si allungano e la gente che vuole vivere la serata, magari in piazza? Per questo faccio un appello a tutte a tutti, a cominciare dal sindaco e dal prefetto, affinché si possa puntare al potenziamento in termini di uomini della caserma dell’Arma alla stazione”.