Ci sarà una linea B o comunque una linea barrata del Brt che prolungherà il collegamento previsto come primo step tra Piazzale De Matthaeis e lo Scalo. Una estensione che servirà a raggiungere altri 8000 potenziali utenti, oltre ai circa 20mila che risiedono nel raggio di 200 metri dalla corsia del bus rapid transit. L’ha affermato il sindaco Riccardo Mastrangeli nel corso del question time del primo aprile. Il Consiglio dedicato alle interrogazioni sui temi di stretta attualità, ha ancora una volta evidenziato come si sia entrati decisamente in clima pre-elettorale all’insegna di uno scontro sempre più aspro tra il primo cittadino e il consigliere Anselmo Pizzutelli, che si distingue per determinazione nel contrastare le scelte dell’amministrazione comunale. Tra l’altro la presenza di Pizzutelli al recente congresso del Pd frusinate, ovviamente, deve aver di fatto acceso ancora di più la contrapposizione per le implicazioni che potrebbe avere sul fronte del rimescolamento delle possibili alleanze.
Si profila una linea barrata per ampliare il percorso originario
Norberto Venturi, consigliere comunale dem, ad un certo punto ha interrogato il sindaco sul Brt per conoscere l’entità dei parcheggi eliminati per realizzare la corsia, per chiarire in che percentuale il percorso del Brt sarà promiscuo con le auto e in che percentuale dedicato, se la domenica funzionerà lo stesso e la compatibilità con le giornate ecologiche che investono solitamente via Aldo Moro che viene trasformata in isola pedonale. Il primo cittadino ha avvertito che tra qualche giorno sarà presentata una nuova gara d’appalto per il trasporto pubblico locale che includerà anche il Brt, che “rappresenta la spina dorsale di tutto il Tpl”. “Vorremmo iniziare a far pensare alle persone che per muoversi non ci sarà necessità di prendere l’auto. E a quelli che risiedono in periferia sarà possibile raggiungere i vari nodi delle intersecazioni Tpl che consentiranno di raggiungere ogni parte della città”. “Perderemo dei parcheggi – ha aggiunto Mastrangeli – ma saranno compensati da quel che stiamo realizzando, che consentirà a tanti di lasciare l’auto in garage”. La domenica funzionerà sia Tpl che Brt.
Gara d’appalto Brt-Tpl. La domenica tutto funzionerà regolarmente
Il sindaco ha spiegato che l’intervento Brt-Tpl consentirà a Frosinone di collocarsi tra i capoluoghi con trasporti pubblici più sostenibili, grazie ai 12 mezzi elettrici del Brt che saliranno a 19 considerando tutto il Tpl. Quanto ai semafori “ce n’è uno che rallenta tutto il sistema sul quale stiamo cercando di intervenire (via Marittima-Viale Europa). Lì c’è necessità di realizzare una rotatoria importante”. Oggi il Tpl non ha appetibilità – ha scandito il primo cittadino – “per questo i bus viaggiano spesso vuoti. Abbiamo corse troppo lunghe, anche di 40 minuti. Invece c’è bisogno che le più lunghe non superino i 25 minuti. La verità è che finiamo per sprecare un milione e 50 mila chilometri che, invece, devono essere spesi in maniera efficace. (…) Peraltro la città continua avere il record del numero di auto in rapporto agli abitanti: 83 macchine ogni 100 residenti non stanno a Los Angeles e non ce le ha manco Milano”.
Oggi corse troppo lunghe e trasporto pubblico poco appetibile
“Il Brt è un progetto nato male e verrà realizzato peggio”, ha esordito Anselmo Pizzutelli. “Al di là delle buone intenzioni di investire sulla mobilità sostenibile, ci sono le 3-4 varianti che avete fatto, ogni volta annunciando il percorso migliore. Partiamo dal Tpl: appetibilità – tasso motorizzazione. Ma non è che le due cose sono collegate e che, quindi, abbiamo un tasso di motorizzazione elevato perché il Tpl non è appetibile? E poi, non abbiamo fatto tutta una retorica sulla velocità Brt che avrebbe consentito di raggiungere in 10 minuti i suoi capolinea grazie alle corsie in sede propria? Invece oggi scopriamo che c’è la deroga sulle corsie in sede propria. Quindi i tempi non saranno più di 10 minuti”. Quanto al bacino utenti entro i 200 metri dal percorso brt, Anselmo Pizzutelli ha attaccato: “Consentiamo a chi vuole farli questi 200-300 metri a piedi di percorrerli davvero in sicurezza. Perché i marciapiedi sono spesso inesistenti oppure costituiscono trappole pericolose che rendono difficile anche il transito a piedi”.

Perdita di parcheggi alla Sacra Famiglia, duello sull’entità del danno
Quanto alla perdita di parcheggi, Pizzutelli ha sostenuto che ne spariranno 120 di cui 80 in via Moro. Via Don Minzoni, Sacra Famiglia, via Puccini: “solo qui ci sarà la corsia propria e quindi, senza le aree di sosta, sarà impossibile andare a comprare un’aspirina in farmacia o andare a fare una preghiera in chiesa”. Pizzutelli ha poi contestato la spiegazione del sindaco sugli interscambi tra Tpl e Brt che consentiranno di raggiungere sia le zone del centro che le periferie, ritenendo un simile sistema farraginoso: “Credete davvero che convincerete le persone a fare questi cambi di mezzo, a perdere 20 minuti della loro vita perché pensiamo di dare una risposta ai problemi della città?”. Polemica anche sui ritardi relativi al bando Tpl in scadenza al 30 aprile che sarà probabilmente prorogato, stando alle dichiarazioni rese dal dirigente.
“Lei ha informazioni inesatte e non abbiamo 3 o 4 varianti ma due”
“Lei ha informazioni inesatte – ha replicato Mastrangeli -. Non abbiamo 3 o 4 varianti ma due. Il percorso che si sta traducendo in realizzazione non esclude l’altro. L’abbiamo chiamata linea B e abbiamo intenzione di farla. Appena finito il percorso della linea A, chiederemo finanziamenti per la linea B. Con quest’altra linea complementare andiamo a servire altre 8mila persone e passiamo da 20 a 28mila 30mila persone che percorrendo 200 metri potranno accedere al servizio. (…) Non mi preoccupo dei posti auto eliminati perché non serviranno più alla stazione alla quale si arriverà senza problemi col mezzo pubblico”. Lo scontro più duro è scoppiato sul parcheggio Colandrea: “dal 1999 c’è sempre qualcuno che toglie quelle carte dal cassetto”, ha polemizzato Mastrangeli.

Il cassetto aperto e chiuso sul caso del parcheggio Colapietro
“Quel cassetto l’ho aperto io – è intervenuto Anselmo Pizzutelli – e comunque, evidentemente, nei precedenti 10 anni anche lei l’ha tenuto nel cassetto”. Mastrangeli ha spiegato: “Adesso c’è necessità di farlo. E ci sono oltre 100 posti auto in via Marittima pronti all’uso e me ne assumo i meriti insieme all’amministrazione e agli uffici. Non mi faccio distruggere le ore di lavoro che hanno fatto la persona che sta parlando e gli uffici. A giugno quei posti auto saranno a disposizione della nostra cittadinanza”.
“La maestra le direbbe che mischia le pere con le mele”
“La maestra le direbbe che mischia le pere con le mele – ha incalzato Anselmo Pizzutelli -. Ogni tanto dice qualcosa di buono ma in mezzo ad una costruzione imprecisa. Sul Colandrea potrei dire tanto. Vero che è stato fatto un lavoro importante e l’ha fatto Cardea, a cominciare dalla richiesta di demolizione, riprendendo quella sentenza Tar del 2021 che sanciva l’abusività del parcheggio. Ma che adesso, lei sindaco, venga ad affermare che tira fuori sentenze e convenzioni quando è utile è un’enormità visto che sono cose che vanno applicate subito. Abbiamo avuto un palazzo senza agibilità perché lei ha deciso di non tirare fuori i documenti che conosceva, perché ha detto che adesso è il momento utile?”. Pizzutelli ha continuato negli affondi: “Lei ha affermato che non è un problema perdere i posti auto lungo via Sacra Famiglia e via don Minzoni. Ha, così, certificato la morte del commercio di via Don Minzoni. Se volete complicare il traffico, la viabilità non è che date ai cittadini una offerta migliore. Ma gli state complicando la vita per costringerli a pendere il Brt”.
“Lei ha le idee confuse: non ha ben inteso cosa sia il bus rapid transit”
“Lei non ha ben inteso cosa è il Brt, ha le idee confuse – ha scandito spazientito il sindaco -. Il Brt serve a connettere le persone ed a dare la possibilità di usare il mezzo pubblico. Con quello che lei chiama variante ed io altra linea andiamo a renderlo fruibile ad altre 8mila persone. Certo, il tutto e subito non lo avremo. Ad esempio al parcheggio di Licinio Refice stiamo correndo ma i tempi sono questi. Una città moderna non la fai con uno schiocco di dita”. La polemica s’è poi spostata sugli scuolabus da incrementare, come sollecitato da Pizzutelli. Mentre il sindaco replicava che si può aumentare l’offerta ma solo quando la domanda c’è e per gli scuolabus non c’è ulteriore richiesta di servizi. Fino all’invito del consigliere comunale di minoranza al primo cittadino: “Dia l’esempio nel prendere mezzi pubblici. Lei li prende?”. E il primo cittadino: “La finisca con questa propaganda becera”.
Marco Ferrara sposta l’attenzione sugli impianti sportivi
Il consigliere comunale di maggioranza Marco Ferrara ha spostato l’attenzione sugli impianti sportivi partendo dalla piscina del polivalente: “La stazione unica appaltante ha aggiudicato la gara al nuovo concessionario di Colleferro. Quando sarà formalizzata la firma del contratto definitivo? Quando la consegna chiavi? Deve esserci un indirizzo politico sui tempi, perché solo dopo l’atto di gestione sarà del dirigente. La proroga concessa all’attuale gestore era del resto condizionata al completamento del nuovo bando di gara. E oggi l’iter è concluso”. L’assessore Angelo Retrosi ha annunciato che l’affidamento ci sarà quanto prima per consentire al nuovo gestore di programmare abbonamenti e attività di settembre. L’ingegner Petrillo ha parlato di stipula del contratto tra fine aprile e inizio maggio.

Dallo stadio del nuoto col nuovo gestore al destino del multipiano
Ferrara è passato quindi allo Stadio del Nuoto. “Il 31 luglio scadrà la proroga. C’è la problematica della proprietà terreni. Il Comune non è proprietario dei suoli e per questo non si può procedere con bando di gara ufficiale. Cosa dirà al dirigente l’assessore? Meglio concedere una proroga o si procederà alla pubblicazione di una manifestazione di interesse per il periodo necessario a definire la proprietà dei terreni?”. L’assessore Retrosi ha risposto annunciando l’avvio dell’acquisizione sanante dei terreni e, nelle more dell’acquisizione della proprietà, si procederà con la manifestazione di interesse. Parcheggio multipiano, sempre Ferrara chiede lumi sulle relazioni dei 3 tecnici per definire le prossime mosse del Comune. L’assessore Retrosi ha spiegato: “Ing Petrillo, avvocatura e polizia locale e stanno cercando di mettere a punto la migliore azione amministrativa per tentare di rendere fruibile il parcheggio multipiano che è necessario alla città, a servire i Piloni, Largo Turriziani, il Teatro Vittoria, il Teatro Nestor vista la ripartenza dei lavori e da luglio il Museo Archeologico”.